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Cist Alt Plus 30 Capsule

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                                                 CIST ALT PLUS 30 CAPSULE da 520 mg
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Vegan Ok. Senza conservanti e coloranti​​​​​​​.

Indicazioni:
Benessere delle vie urinarie
Indicato in caso di infezioni delle vie urinarie inferiori come cistite (dolori o bruciore a urinare) o eventi similari, tali problematiche sono provocate da una serie di batteri (tra cui: E. coli, Pseudomonas a., Klebsiella p. ecc) che gli estratti vegetali che compongono il prodotto sono in grado di contrastare efficacemente. Il prodotto può essere utilizzato in fase acuta (2 cps al dì) e come prevenzione anche ciclicamente (1 cps al dì).
Coadiuvante nei trattamenti per contrastare le infezioni vaginali e uretrali (anche nel maschio) da candida o dovute ad altri microrganismi, è importante valutare accuratamente il tipo di microrganismo infettante.
Mantiene in buono stato il tratto urinario inferiore e rappresenta un valido coadiuvante anche in caso di urolitiasi (azione specifica del fillanto).
Rappresenta un valido presidio per migliorare lo stato infiammatorio tipico dell’ipertrofia prostatica benigna, naturalmente inserito nel contesto di una terapia specifica per la BPH.

Posologia e Modalità d'uso:

2 capsule al giorno, 1 al mattino e 1 nel pomeriggio, da assumere con un abbondante bicchiere d’acqua.
Per trattamenti di mantenimento 1 capsula al giorno per 30 giorni.

Controindicazioni
Gravidanza ed allattamento

Ingredienti:
per 2 capsule (dose massima giornaliera)
UVA URSINA (Arctostaphilos uva-ursi (L.) Spreng.) foglie E.S. 353,6  mg (20% arbutina)
Corrispondente ad Arbutina 70,7 mg
CRANBERRY (Mirtillo rosso americano)
(Vaccinium macrocarpon Aiton) frutto E.S. 102 mg (30% PAC)
Corrispondenti a Proantocianidine 30,6 mg
FILLANTO (Phyllantus niruri L.) erba E.S. 102 mg (15% tannini)
Corrispondente a Tannini 15,3 mg
BETULLA (Betula pendula Roth.) foglie e.s. tit. 2,5% iperoside
Corrispondente ad iperoside 1,5 mg
ACHILLEA (Achillea millefolium L.) sommità fiorite polvere 54,4 mg

Attività:

Cranberry (Mirtillo rosso americano): l’estratto di mirtillo rosso è caratterizzato da un’elevata presenza di proantocianidine(PAC) in particolar modo proantocianidine A, flavonoidi e acidi organici. Questo estratto viene utilizzato per la capacità di contrastare la sintomatologia di infezioni batteriche alle basse vie urinarie e a livello intestinale (de Llano et al., 2015). In particolar modo la proantocianidina A2 è in grado di svolgere un’azione antiadesiva alle mucose delle vie urinarie nei confronti delle fimbrie dei batteri patogeni, in tal modo viene limitata la proliferazione batterica e la progressione dell’infezione. Attraverso questo meccanismo inoltre è favorita l’eliminazione ti tale microorganismi. Le PAC sono sensibili al pH dello stomaco e si consiglia quindi un’assunzione in capsule gastroresistenti.

Uva ursina: il profilo fitochimico di questa pianta è caratterizzata dalla presenza in glucosidi idrochinonici tra i quali il più importante è l’arbutina, oltre a tali composti sono presenti flavonoidi, triterpeni (ac. Ursolico) e tannini. La principale attività dell’estratto di uva ursina è quella di disinfettante delle vie urinarie, l’arbutina e la metilarbutina vengono idrolizzate a livello gastrico trasformandosi in idrochinone e metilidrochinone, composti a spiccata azione disinfettante, questi una volta assorbiti arrivano ai reni dove vengono eliminati con le urine e possono esplicare la loro attività antisettica. L’azione antisettica migliora in ambiente alcalino che non a caso è quello che spesso si accompagna a manifestazioni infettive delle vie urinarie. Gli altri componenti del fitocomplesso quali l’idrossiacetofenonglucoside (azione antisettica), i tannini (azione protettiva sull’epitelio delle vie urinarie) e gli iridoidi (azione antiinfiammatoria) contribuisco all’azione benefica sul tratto urinario di questo estratto. (Monografie ESCOP, 2006)

Achillea: il fitocomplesso di questa pianta è ricco in azulene (olio essenziale), flavonoidi, acidi fenolici (ac. Salicilico), lattoni sesquiterpenici, cumarine, tannini e triterpeni. L’azione antiflogistica, antiinfiammatoria e antibatterica è dovuta alla particolare combinazione dei vari principi attivi presenti nell’estratto di questa pianta. I tannini svolgono attività astringente e protettiva dell’epitelio urinario, i flavonoidi sono caratterizzati da attività antiflogistica e antispasmodica utili in caso di infiammazione alle vie urinarie e gli azuleni sono caratterizzati da attività batteriostatica. (Campanini E., 2003)

Betulla: l’estratto di Betulla è ricco di flavonoidi tra i quali i principali risultano l’iperoside, la quercitrina, la mircetina e il kaempferolo, tali composti giustificano l’azione drenante della droga. La pianta contiene anche vitamina C, salicilato di metile e acidi organici. Il fitocomplesso della betulla produce effetto diuretico favorendo la disinfezione delle vie urinarie in quanto il flusso elimina meccanicamente i batteri responsabili dell’infezione (Bettiol, 2014).

Fillanto: l’estratto di Phyllantus niruri risulta ricco in polifenoli e recenti studi ne hanno dimostrato l’attività antiossidante (in vitro) e un’interessante attività protettiva renale (protezione dallo stress ossidativo indotto da diabete, in vivo) (Giribabu at al., 2014). L’estratto di fillanto è stato testato in caso di urolitiasi, i risultati sono stati molto incoraggianti, sembra che tale pianta sia in grado di intervenire nei processi iniziali di formazione degli ossalati e di inibirli. (Barros et al., 2003).

​​​​​​​Bibliografia:
OMS: monografie di piante officinali, vol.1, Milano, 2002. 86
Campanini E., Dizionario fitoterapico e piante medicinali, tecniche nuove, Settimo Milanese, 2002.
Bettiol F., Nappini I., Nunziati E., Vademecum di erboristeria, kos edizioni, San Piero a ponti, 2014.
Monografie ESCOP, Planta medica srl, Pistrino di citerna (PG), 2006.
Giribabu N1, Rao PV2, Kumar KP3, Muniandy S4, Swapna Rekha S5, Salleh N1.Aqueous Extract of Phyllanthus niruri Leaves Displays In Vitro Antioxidant Activity and Prevents the Elevation of Oxidative Stress in the Kidney of Streptozotocin-Induced Diabetic Male Rats. Epub 2014 Jun 1.
Barros ME1, Schor N, Boim MA. Effects of an aqueous extract from Phyllantus niruri on calcium oxalate crystallization in vitro. Urol Res. 2003 Feb;30(6):374-9. Epub 2003 Jan 21.
de Llano DG1, Esteban-Fernández A2, Sánchez-Patán F3, Martínlvarez PJ4, Moreno-Arribas MV5, Bartolomé B6. Anti-Adhesive Activity of Cranberry Phenolic Compounds and Their Microbial-Derived Metabolites against Uropathogenic Escherichia coli in Bladder Epithelial Cell Cultures. Int J Mol Sci. 2015 May 27;16(6):12119-30. doi: 10.3390/ijms160612119.

 





 
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E.S.                               666 mg (1,5% di monacolina K) corrisp. a monakolina K 10 m CARCIOFO radice E.S.         carciofo (Cynara scolymus L.) foglie E.S.                           600 mg (5% ac. clorogenico corrisp. ad ac. clorogenico 30 mg                    Tè VERDE (Camellia sinensis [L.] Kuntze) foglie E.S.                                                              80 mg (98% polifenoli, 80% catechine corrisp. a polifenoli 78,4 m e catechine 64 mg                                                                     TOTALE per 2 compresse                                                                                                           2400 mg (1200 mg per cpr)                  Senza conservanti e colorant Monascus plus triplant e ipercolesterolemia L’ipercolesterolemia è una condizione per la quale si ha una eccessiva presenza di colesterolo circolante a livello sistemico ed è correlata con una massiccia presenza di liprotetine LDL che fungono da trasportatori finali per il colesterolo (Ridker PM, 2014). L’ipercolesterolemia è una delle principali cause di malattie cardiovascolari in quanto le LDL e il colesterolo si accumulano a livello dell’endotelio vasale e, in più, ossidandosi, innescano una intensa cascata infiammatoria che richiama macrofagi e altre cellule leucocitarie e, cronicamente, conducono alla migrazione di cellule muscolari, deposizione di ioni calcio e, in definitiva, alla comparsa di placca ateromatica (Ridker PM, 2014) (Rader DJ e Hovingh GK, 2014). L’accumulo di colesterolo-LDL può dipendere da un eccessivo introito dietetico, per esempio attraverso un eccessivo consumo di uova, formaggi e salumi, ma più comunemente da cause genetiche e aumentata biogenesi. I valori desiderabili di colesterolo totale plasmatico dovrebbero essere < di 200 mg/dl e le LDL-colesterolo < 130 mg/dl (Giachetti D, 2014). Fino a valori di colesterolo < 220 mg /dl e LDL-colesterolo < 150 mg/dl è possibile pianificare una strategia ipocolesterolemizzante basata sul controllo della dieta: diete povere di carboidrati in prima battuta, ma anche diete povere di grassi e in cui si presti attenzione all’assunzione dei cibi ricchi in colesterolo, permettono nell’arco di tre settimane di riportare i valori di colesterolo e LDL-colesterolo nei valori desiderabili (Shai I et al., 2009). Fino a valori di colesterolo < 250 e LDL-colesterolo < 160 si parla ancora di rischio cardiovascolare moderato, ma la gestione dell’ipercolesterolemia è difficilmente perseguibile solo attraverso l’approccio dietetico e allo stesso tempo sconsiglia il ricorso a farmaci di sintesi, sì efficaci, ma non scevri da effetti collaterali: è questa la zona di intervento ideale che trova il migliore approccio nella nutraceutica, quindi nell’opzione di integratori alimentari sicuri e efficaci nella riduzione della biosintesi del colesterolo e della protezione cardiovascolare (Mannarino MR et al., 2014). Lo sviluppo di un integratore alimentare ideale come ipocolesterolemizzante deve tenere in considerazione alcuni punti chiave: - utilizzo di sostanze naturali (i.e. fitoterapici), in particolare ricavate da matrici alimentari, al fine di massimizzare la sicurezza; - ricerca della sinergia di azione di estratti o preparati attivi su punti differenti dell’assorbimento e/o del metabolismo del colesterolo; - scelta di sostanze ad attività epatoprotettiva (Biagi M, 2014). Dalla ricerca Qualiterbe è stato quindi sviluppato un integratore alimentare utile nella gestione della lieve e moderata ipercolesterolemia che prevede estratti vegetali titolati e standardizzati di riso rosso fermentato, la cui efficacia è garantita dal claim delle autorità europee e nazionali sugli integratori alimentari, di carciofo, fitoterapico con spiccato organotropismo per la protezione del fegato e di tè verde, antiossidante con proprietà protettive a livello cardiovascolare, clinicamente validato per la normalizzazione del profilo lipidico. Il riso rosso fermentato (Monascus purpureus)  è ottenuto dalla fermentazione del comune riso da cucina (Oryza sativa L.), ad opera di un particolare lievito chiamato Monascus purpureus o lievito rosso. L’interesse scientifico che circonda il riso rosso è legato alla presenza di Monascus purpureus; durante la sua attività fermentatrice, questo lievito si arricchisce infatti di un gruppo di sostanze, denominate monacoline, a cui è stata scientificamente attribuita una spiccata attività ipocolesterolemizzante. Tra queste molecole spicca la monacolina K dalla quale è stata sintetizzata la lovastatina, uno dei principi attivi più utilizzati nella cura di questa patologia (Yeap SK et al., 2014) (Mannarino MR et al., 2014). A differenza delle statine il riso rosso fermentato non presenta effetti collaterali epatici, come l’aumento delle transaminasi. Non esistono infatti dati certi né studi clinici che hanno riscontrato effetti collaterali significativi. (Ross SM, 2012). L’estratto di riso rosso  ha inoltre dimostrato un’elevata tollerabilità ed efficacia anche nei confronti di pazienti che hanno avuto effetti collaterali con l’utilizzo di pravastatina (Halbert SC, 2010) Il carciofo, Cynara cardunculus L. subsp. scolymus L. Hegi o più comunemente Cynara scolymus L., è una pianta della famiglia delle Asteraceae coltivata in Italia e in altri Paesi per uso alimentare e medicinale. Da tradizione l’aspetto alimentare è correlato a quello medicinale nel trattamento dell’ipercolesterolemia. Recenti studi ne confermano il possibile utilizzo in gravi casi di glicemia in pazienti sovrappeso, evidenziando una diminuzione dei parametri del metabolismo glicemico (Rondanelli M et al., 2014). Un estratto di foglie di Cynara scolymus, a basse concentrazioni (< 0,1mg/mL) determina una inibizione del 20% dell’attività dell’idrossimetilglutaril-CoA reduttasi (HMG-CoA reduttasi), l’enzima limitante la sintesi del colesterolo endogeno a livello epatico. A concentrazioni più elevate (1 mg/ml), il blocco della sintesi del colesterolo è decisamente più marcato (65%). L’aggiunta di malonil-CoA al sistema cellulare ripristina la sintesi di colesterolo, dimostrando che l’HMG-CoA reduttasi è l’unico enzima inibito dalla Cynara scolymus (Gebhardt R, 1998). Questa azione è dovuta ai numerosi componenti della droga: acidi caffeoilchinici: acidi monocaffeoilchinici (acido 1-3-dicaffeoilchinico, acido clorogenico, acido 1-5-dicaffeoilchinico, criptoclorogenico, neoclorogenico) e acidi dicaffeoilchinici (cinarina), eterosidi flavonoidici e lattoni sesquiterpenici (Bilia et al., 2002), ma soprattutto lo screening di diversi costituenti di Cynara scolymus ha dimostrato che il cinaroside e, in particolare, il suo aglicone luteolina, sono i responsabili dell’inibizione, mentre l’acido caffeico, la cinarina ed altri acidi dicaffeoilchinici risultano inefficaci. Cynara scolymus è in grado di inibire la sintesi del colesterolo con un meccanismo simile a quello di specialità medicinali, quali la sinvastatina, la pravastatina ed altri composti appartenenti alla famiglia delle statine, ma con effetti indesiderati con minor carico epatico (Heidarian E, Rafieian-Kopaei M, 2013). Analogamente a quanto avviene per queste sostanze, è ipotizzabile che l’azione ipocolesterolemizzante del carciofo possa essere potenziata dalla contemporanea somministrazione di farmaci o fitocomplessi. A differenza delle statine di sintesi, l'impiego di estratti di riso rosso fermentato e carciofo è ammesso anche nella produzione di integratori alimentari. Il quantitativo giornaliero di monacoline ammesso dall’EFSA e dal Ministero della Salute è di 10 mg. Il terzo ottimo candidato da associare all’estratto di carciofo e di riso rosso fermentato è l’estratto di tè verde. Il potenziale antiossidante dell’infuso di Camellia sinensis L. Kuntze è associato  all'elevato contenuto in catechine, che rappresentano circa il 20-40% del peso secco. L’(-)-epigallocatechina gallato (EGCG), oltre alla sua spiccata attività antiossidante, è nota per avere un ruolo importante nella riduzione dei livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi, esercitando, per questo, un'azione protettiva dalle malattie cardiovascolari. Uno studio di Maron del 2003 dimostra che i flavonoidi presenti nel tè verde, dopo 12 settimane di trattamento, diminuiscono i valori di colesterolo totale, espressi come HDL, LDL e trigliceridi, nei soggetti affetti da ipercolesterolemia. Inoltre un’assunzione costante di tè verde in concomitanza di diete ipocaloriche aiuta a diminuire l’assorbimento di grassi e perciò ne conferma il valido aiuto nel trattamento delle iperlipidemie (Zhong RZ, 2014) (Heber D, 2014). Il vigoroso interesse nell’utilizzo di fitoterapici come ad esempio la combinazione di Camellia sinensis, Oryza sativa e Cynara scolymus nel trattamento e nel supporto delle convenzionali terapie dell’ipocolesterolemia, è rappresentato proprio dalla potenzialità del fitocomplesso naturale; in farmacologia è ben noto il concetto di sinergia e la natura riesce a presentarci piante che contengono un insieme di molecole farmacologicamente attive, che hanno molto spesso sinergia di azione, altre volte inibizione della tossicità di un singolo costituente, altre ancora un’attività più aspecifica di network farmacologico da cui può derivare un miglior rapporto tra efficacia e sicurezza (Gertsch, 2011) Controindicazioni Gravidanza ed allattamento. Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni. Non utilizzare in caso di terapia con farmaci ipolipidemizzanti Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti Bibliografia: Rondanelli M, Opizzi A, Faliva M, Sala P, Perna S, Riva A, Morazzoni P, Bombardelli E, Giacosa A, “Metabolic management in overweight subjects with naive impaired fasting glycaemia by means of a highly standardized extract from Cynara scolymus: a double-blind, placebo-controlled, randomized clinical trial”, Phytother Res, 2014; 28(1):33-41. Bilia AR, Bergonzi MC, Mazzi G, Vincieri FF, “Analysis and stability of the constituents of artichoke and St. John’s wort tinctures by HPLC-DAD and HPLC-MS”, Drug Dev Ind Pharm, 2002; 28(5):609-19. Gebhardt R, “Inhibition of cholesterol biosynthesis in Primary cultured rat hepatocytes by artichoke (Cynara scolymus L.) extracts”, Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics, 1998; 286: 1122-1128 Heidarian E, Rafieian-Kopaei M, “Protective effect of artichoke (Cynara scolymus) leaf extract against lead toxicity in rat”. Pharm Biol, 2013; 51(9):1104-9. Yeap SK, Beh BK, Kong J, Ho WY, Mohd Yusof H, Mohamad NE, Hussin AB, Jaganath IB, Alitheen NB, Jamaluddin A, Long K, “In Vivo Hypocholesterolemic Effect of MARDI Fermented Red Yeast Rice Water Extract in High Cholesterol Diet Fed Mice”. Evid Based Complement Alternat Med, 2014; 2014:707829. Mannarino MR, Ministrini S, Pirro M, “Nutraceuticals for the treatment of hypercholesterolemia”. Eur J Intern Med, 2014; 25(7):592-599. Ross SM, “Red yeast rice: efficacy and tolerability of Monascus purpureus yeast, for treatment of hyperlipidemia in patients with statin-associated myalgias”. Holist Nurs Pract, 2012; 26(3):173-5. Halbert SC1, French B, Gordon RY, Farrar JT, Schmitz K, Morris PB, Thompson PD, Rader DJ, Becker DJ. “Tolerability of red yeast rice (2,400 mg twice daily) versus pravastatin (20 mg twice daily) in patients with previous statin intolerance”. Am J Cardiol. 2010 Jan 15;105(2):198-204. Maron DJ , Lu GP , Cai NS , Wu ZG , Li YH , Chen H, “Cholesterol-lowering effect of a theaflavin-enriched green tea extract: a randomized controlled trial”. Archives of internal medicine, 2003. Zhong RZ, Li HY, Sun HX, Zhou DW, “Effects of supplementation with dietary green tea polyphenols on parasite resistance and acute phase protein response to Haemonchus contortus infection in lambs”. Vet Parasitol, 2014; 205(1-2):199-207. Heber D, Zhang Y, Yang J, Ma JE, Henning SM, Li Z, “Green tea, black tea, and oolong tea polyphenols reduce visceral fat and inflammation in mice fed high-fat, high-sucrose obesogenic diets”. J Nutr, 2014; 144(9):1385-93. Gertsch J “Botanical Drugs, Synergy, and Network Pharmacology: Forth and Back to Intelligent Mixtures”. Planta Medica, 2011; 77: 1086-1098.  
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Sciroppo Forte 200 ml Vegan Ok Indicazioni: Uso esclusivo per adulti. Il prodotto ha impiego in caso di trattamento sintomatico della tosse, affezioni dell’apparato respiratorio, trattamento dei sintomi influenzali e delle malattie da raffreddamento, bronchiti, tossi grasse che presentano abbondante muco. L’insieme dei costituenti la base fitoterapica dello sciroppo contiene diversi principi attivi, molto utili nelle affezioni respiratorie. Ingredienti: Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per 3 cucchiai al giorno (dose massima giornaliera)   ENULA (Inula helenium L.) radice                           913 mg PINO (Pinus sylvestris L.) gemme                           812 mg DROSERA (Drosera ramentacea Burch.) erba        676 mg POLIGALA (Polygala amara L.) radice                     520 mg MENTA (Mentha piperita L.) olio essenziale             460 mg PINO MUGO (Pinus mugo Turra) olio essenziale     460 mg                    MIRTO (Myrtus communis L.) foglie e frutti                405 mg BALSAMO DEL PERÙ (Myroxylon balsamum pereirae KL.) balsamo         288 mg BALSAMO DEL TOLÙ (Myroxylon balsamum toluiferum H.B.K.) balsamo  288 mg PAPAVERO (Papaver rhoeas L.) fiori                                                           270 mg EUCALIPTO (Eucalyptus globulus Labill.) olio essenziale                           230 mg TIMO (Thymus vulgaris L.) olio essenziale                                                   230 mg LAVANDA (Lavandula officinalis Chaix (var.)) olio essenziale                      115 mg CANFORA (Cinnamomum camphora (L.) J.Presl) olio essenziale               115 mg Zucchero di canna da agricoltura Biologica   Conservanti e coloranti: assenti Aspetto e caratteristiche organolettiche: colore scuro, odore e sapore balsamici. Attività: Enula radice: la droga è costituita principalmente dall’olio essenziale (dall’1 al 3% ricco in lattoni sesquiterpenici) e dall’elenina, insieme di costituenti caratteristico. Il fitocomplesso ha dimostrato importanti attività espettoranti, calmanti della tosse ed antisettiche. È da segnalare l’attività bronco rilassante estremamente utile in caso di bronchiti croniche, asmatiche e nei fumatori. Pino gemme: le gemme sono ricche in olio essenziale e acidi resinici dall’elevato potere balsamico. Il fitocomplesso esprime inoltre attività mucolitica, antisettica e sedativa della tosse. Drosera parte aerea: l’estratto della pianta contiene derivati naftochinonici (principali responsabili dell’attività medicinale), flavonoidi, antociani e una piccola frazione di olio essenziale. La pianta viene utilizzata in virtù dell’azione spasmolitica, bronchiolitica e bechica nelle affezioni dell’apparato respiratorio. Poligala radice: la droga contiene un’elevata quantità di saponine e componenti caratteristici come il salicilato di metile ad azione antiinfiammatoria. La presenza di saponine caratteristiche (senegine I, II, III) contribuisce in modo fondamentale all’attività espettorante, fluidificante catarrale, diaforetica e antiinfiammatoria della pianta. Menta: i costituenti principali sono mentolo, mentone e mentofurano. L’essenza viene impiegata in caso di infezioni del cavo orale e delle prime vie aeree, è un ottimo antisettico e antibatterico. Pino mugo olio essenziale: l’attività è di tipo antitussiva, espettorante e balsamica, senza dimenticare quella antisettica. I costituenti principali sono i pineni, ma si ritrovano buoni quantitativi di mircene, fellandrene e limonene. Mirto fiori e foglie: i costituenti principali sono l’olio essenziale ricco in eucaliptolo e mirtenolo, i tannini e i derivati del fluroglucinolo. Tali componenti garantiscono un’azione antibatterica ed espettorante. Balsamo del Perù e Balsamo del Tolù: si tratta di resine balsamiche ricche in esteri dell’acido cinnamico e benzoico. L’attività è di tipo espettorante, antitussiva e antisettica. Entrambi i balsami hanno azione su bronchiti, laringiti, catarro e problematiche legate all’asma. Papavero fiori: i costituenti principali sono flavonoidi, antociani (metocianina e cianina) e mucillagini. Le attività principali sono quella bechica , è infatti un buon calmante della tosse ed è impiegato come adiuvante nei trattamenti contro pertosse e bronchiti. Timo olio essenziale: l’essenza di timo è noto per le sue proprietà antisettiche, antimicrobiche e balsamiche. L’olio essenziale è ricco in timolo e carvacrolo (fino al 60%) oltre a cimene, terpinene e altri terpeni. Eucalipto olio essenziale: la principale attività di questa pianta è quella balsamica, ma non sono da sottovalutare le attività di tipo antisettico, antivirale, decongestionante ed espettorante. Il costituente principale è il cineolo assieme ad altri terpeni. Lavanda olio essenziale: l’essenza di questa pianta è estremamente ricca di costituenti tra i quali spiccano l’acetato di linalile, il linalolo, il lavandulolo ed esprime spiccate attività antisettiche, antimicrobiche, antispasmodiche e antiinfiammatorie. Canfora: l’olioessenziale possiede attività antiinfiammatorie, antisettiche, battericide ed espettoranti.    
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