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Buonumore + 60 Cps Migliora il tono dell'umore

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BUONUMORE +    60 CPS                                                 

Migliora il tono dell'umore, favorisce il rilsassamento e il benessere mentale

Vegan Ok - Ogm Free

Indicazioni:
Il giusto equilibrio tra gli estratti utilizzati nella formulazione del BUONUMORE + rende questo prodotto efficace e sicuro nei confronti di problematiche quali turbe dell’umore, ansia e malessere mentale.
L’uso del Buonumore + porta ad un miglioramento dei sintomi depressivi, ma anche ad un effetto neuroprotettivo e stimolante nei confronti delle naturali difese dell’organismo, donando una sensazione di relax, distensione e benessere mentale.

Posologia e Modalità d'uso:
Uso orale per adulti. Assumere da 1 a 3 capsule al giorno, 2 al mattino ed 1 al pomeriggio.

Ingredienti per 3 cps (dose massima giornaliera):

Griffonia (Griffonia simplicifolia (DC) Baill.) semi e.s.  420 mg                            
Titolato al 99% in 5-THP415,8 mg
Scutellaria (Scutellaria baicalensis Georgi) radice e.s. 193,2 mg                           
Titolato al 30% in baicalina 57,9 mg
Melissa (Melissa officinalis L.)168 mg        
Foglie e.s. titolato al 12 % in acido rosmarinico 20,2 mg               
Zafferano (Crocus sativus L.) stigmi e.s.  42 mg                  
Titolato allo 0,34 % in safranale  0,14 mg        
 
Capsule di origine vegetale trasparenti (idrossipropilmetilcellulosa),gli estratti sono adsorbiti su maltodestrine da mais (OGM free)

Senza conservanti e coloranti.

Aspetto e caratteristiche organolettiche: Colore, sapore ed odore caratteristico.

Attività:

Griffonia: I semi di griffonia, un arbusto tropicale originario dell’Africa occidentale, contengono idrossitriptofano (5-HTP), un precursore diretto della serotonina che induce aumento delle catecolamine e delle endorfine. Di recente, studi clinici in vitro ed in vivo hanno confermato le sue potenzialità (Carnevale G. Et Al., 2011). L’estratto è indicato nella forma depressive, soprattutto quelle accompagnate a sintomatologie ansiose, e nei disturbi distimici. Può essere assunta anche per periodi prolungati risultando ben tollerata e sicura (Medana M. Et Al., 2001).

Scutellaria: Il fitocomplesso, ed in particolare il contenuto in flavonoidi conferisce a questa pianta molteplici proprietà. Tra I flavonoidi il più importante risulta essere la baicalina, un flavone cui alcuni meccanismi d’azione non sono ancora stati chiariti con precisione. Questa molecola ha dimostrato proprietà antidepressive in numerosi test in vitro ed in vivo.  Il meccanismo sulla depressione cronica potrebbe essere legato all’ inibizione dell’infiammazione a livello della corteccia prefrontale, bloccando l’iperstimolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (Lux et Liuc, 2017). Altri meccanismi citati sono quello neuroprotettivo e neurotrofici, promuovendo la neurogenesi dell’ippocampo e, anche mediante la riduzione del corticosterone sierico, promuovendo la sintesi del BDNF (fattore neurotrofico cerebrale) (Zgang Et Al., 2016 e Li YC Et Al., 2015). Ulteriori studi saranno necessari per chiarire al meglio i processi in cui è coinvolta la baicalina, in modo da poterne sfruttare al meglio l’azione. 
Oltre agli effetti neuroprotettivi ed antidepressivi la scutellaria viene descritta come una pianta dal buon valore antiossidante, antivirale, antibatterico, epatoprotettivo, immunostimolante ed antitumorale (Zhao Q Et Al., 2016)

Melissa: la pianta è conosciuta e tradizionalmente impiegata nel trattamento sintomatico delle turbe minori del sonno e nei disturbi della sfera digestiva, in virtù delle sue proprietà di sedativo del sistema nervoso, spasmolitico, stomachico e carminativo. Trova impiego terapeutico nel trattamento di stati di ansia accompagnati da irrequietezza e irritabilità, insonnia e psicastenia. I protagonisti dell’azione spasmolitica e sedativa sono I flavonoidi ed i triterpeni. Questi favoriscono il rilassamento, anche in caso di insonnie, tachicardie e cefalee (Bettiol, 2014).

Zafferano: Alcune novità importanti sull’utilizzo dello zafferano a fini salutistici sono emerse da studi recentissimi. Rappresenta un trattamento efficace e sicuro (Shafiee M. Et al., 2018). Numerosi studi hanno confermato l’efficacia dello zafferano nei problemi legati al tono dell’umore. Le attività terapeutiche sono ascritte al fitocomplesso, con particolare attenzione a composti quali crocina, crocetina e safranale
 
Controindicazioni: Sensibilizzazione personale ai principi attivi contenuti nella pianta. Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i tre anni. 

Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti.

Bibliografia: monografie di piante officinali, vol.1, Milano, 2002. Campanini E., Dizionario fitoterapico e piante medicinali, tecniche nuove, Settimo Milanese, 2002. Bettiol F., Nappini I., Nunziati E., Vademecum di erboristeria, kos edizioni, San Piero a ponti, 2014. Monografie ESCOP, Planta medica srl, Pistrino di citerna (PG). Medana M. et al., “Griffonia simplicifolia and central nervous system”. Immunology an cell biology, 2001. Carnevale G., Di Viesti V, Zavatti M, Zanoli P, Anxiolytic-like effect of Griffonia simplicifolia Baill. seed extract in rats, 2011. Liu X, Liu C, Baicalin ameliorates chronic unpredictable mild stress-induced depressive behavior: Involving the inhibition of NLRP3 inflammasome activation in rat prefrontal cortex, 2017. Zhang k, Pan X, Wang F, Ma J, Su G, Dong Y, Yang J, Wu C, Baicalin promotes hippocampal neurogenesis via SGK1- and FKBP5-mediated glucocorticoid receptor phosphorylation in a neuroendocrine mouse model of anxiety/depression, Scientific Reports, 2016. Li YC, Wang LL, Pei YY, Shen JD, Li HB, Wang BY, Bai M, Baicalin decreases SGK1 expression in the hippocampus and reverses depressive-like behaviors induced by corticosterone, Neuroscience, 2015. Zhao Q, Chen XY, Martin C, Scutellaria baicalensis, the golden herb from the garden of Chinese medicinal plants, 2016. Shafiee M, Arekhi S, Omranzadeh A, Sahebkar A, Saffron in the treatment of depression, anxiety and other mental disorders: Current evidence and potential mechanisms of action, Journal of Affective disorders, 2018.
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Recensioni
MIGLIORAMENTO DELLA FUNZIONALITA' EPATICA E DIGESTIVA, DETOSSINANTE, ANTIOSSIDANTE, ATTIVITA' ANTINIFIAMMATORIA, MIGLIORAMENTO DELLA FUNZIONALITA' ARTICOLARE, CONTRASTO DEI DISTURBI DEL CICLO MESTRUALE.​​​​​​​ Indicazioni: Curcuma Plus Piperina risulta essere un presidio ad altissimo valore antiossidante, in grado di contrastare efficacemente l’azione dei radicali liberi e di migliorare la funzionalità detossinante dell’organo epatico e delle funzioni connesse. L’elevata presenza di curcuminoidi garantisce una buona protezione dell’organismo nei confronti di svariate tossine tra cui le nitrosammine e i derivati del fumo di tabacco. I costituenti attivi presenti nel prodotto sono in grado di attivare l’enzima glutatione  S- trasferasi,  che è in grado di aumentare la produzione di glutatione in vari tessuti. Curcuma Plus Piperina è anche in grado di migliorare la funzione digestiva, stimolando le secrezioni biliari e aumentando la secrezione di muco gastroprotettivo, migliora il metabolismo lipidico avendo un impatto positivo nei confronti del colesterolo totale e dei trigliceridi. L’elevata presenza di curcuminoidi garantisce una buona protezione dell’organismo nei confronti di svariate tossine, tra cui le nitrosammine e i derivati del fumo di tabacco. Curcuma plus ha una dimostrata efficacia nei confronti delle problematiche articolari dolorose, sia di tipo acuto che cronico. Curcuma plus Piperina è inoltre in grado di alleviare le problematiche correlate al ciclo mestruale.   Posologia e Modalità d'uso: Uso orale per adulti. Assumere da 1 a 4 capsule al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali. ​​​​​​​ Ingredienti per 4 cps (dose massima giornaliera):   Curcuma rizoma polvere (Curcuma Longa L.)                                              1118 mg   Curcuma (Curcuma Longa L.) e.s.                                                                132 mg titolato al 95% in curcuminoidi                                                                       125,4 mg                     Pepe (Piper nigrum L.) frutto e.s.                                                                    43,5 mg                  titolato al 70% in piperina                                                                                41,3 mg   Capsula di origine vegetale: idrossipropilmetilcellulosa (Vegan Ok)   Conservanti e coloranti: Assenti gli estratti sono adsorbiti su maltodestrine da mais (OGM free)   Attività: Curcuma: il più conosciuto tra i componenti attivi di questa pianta è di sicuro la curcumina, ma anche in questo caso è da considerare l’attività sinergica dei vari costituenti del fitocomplesso, compresi i curcuminoidi; le attività principali sono quella colagoga, coleretica e antiinfiammatoria. L’estratto della pianta protegge dai danni epatici e migliora la funzionalità del fegato (Campanini, 2002). Molto interessante risulta essere l’attività positiva nei confronti della funzionalità articolare. Nell’infiammazione articolare acuta l’estratto di curcuma si è dimostrato efficace al pari di molti farmaci e poco meno del cortisone, utile anche se in misura minore per l’infiammazione cronica. Costituenti come la curcumina intervengono sulla cascata dell’acido arachidonico, inibendo la produzione di leucotrieni e, ad alte dosi, delle prostaglandine. L’azione è quindi rivolta verso la 5-lipossigenasi e le ciclossigenasi; il suddetto meccanismo di azione binario evita gli effetti collaterali tipici dei farmaci antiinfiammatori, tipo aspirina. Non si presentano infatti irritazioni a livello gastrico, vi è anzi un’azione di tipo protettivo sulla mucosa del tratto digerente. (Bettiol F., 2014). Recentemente è stato dimostrato anche un effetto benefico nei confronti dei disturbi mestruali. La scienza moderna sembra infatti aver dimostrato l’efficacia dell’estratto di curcuma anche in tali disturbi, attività questa già sfruttata da tempo nella medicina tradizionale cinese e nell’ayurveda. (Altern Med Rev. 2001). Alcuni studi su specie simili (C. aeruginosa) dimostrano il fatto che alcune piante dello stesso genere vegetale possiedono azione rilassante sulla muscolatura uterina (azione dimostrata su contrazione muscolare indotta da ossitocina). (Thaina P, 2009) Pepe nero: L’alcaloide piperina, presente in alte percentuali nel frutto di questa pianta, risulta di vitale importanza nell'espressione dell'attività biologica della Curcuma. È stato infatti dimostrato scientificamente che il pepe nero agisce da “potenziatore di biodisponibilità” nei confronti di varie molecole (HK Han, 2011), una di queste è la curcumina. Infatti, la somministrazione combinata di piperina e curcumina porta ad un notevole aumento dell'assorbimento di quest'ultima, incrementandone la biodisponibilità fino a 20 volte rispetto alla somministrazione della singola curcumina. Nello specifico la piperina ha un effetto negativo sul metabolismo epatico e positivo sulla concentrazione sierica e sull'emivita della curcumina, condizionando in toto la sua farmacocinetica. Il Piper Nigrum L. risulta quindi fondamentale per sfruttare pienamente l’ azione farmacologica della curcuma, questo senza mostrare alcun effetto negativo (Shoba G. et Al., 1998). Anche al pepe nero sono  ascritte proprietà stimolanti la funzione digestiva (stimola positivamente gli enzimi pancreatici e riduce significativamente il transito gastrointestinale del cibo) ed antiossidanti (Srinivasan K., 2007). Controindicazioni: Sensibilizzazione personale ai principi attivi contenuti nella pianta. Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i tre anni.   Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti.   Fonti: monografie di piante officinali, vol.1, Milano, 2002. Campanini E., Dizionario fitoterapico e piante medicinali, tecniche nuove, Settimo Milanese, 2002. Bettiol F., Nappini I., Nunziati E., Vademecum di erboristeria, kos edizioni, San Piero a ponti, 2014. Monografie ESCOP, Planta medica srl, Pistrino di citerna (PG), 2006. Thaina P1, Tungcharoen P, Wongnawa M, Reanmongkol W, Subhadhirasakul S. J Ethnopharmacol. 2009 Jan 30;121(3):433-43. doi: 10.1016/j.jep.2008.10.022. Epub 2008 Nov 5.Uterine relaxant effects of Curcuma aeruginosa Roxb. rhizome extracts. Altern Med Rev. 2001 Sep;6 Suppl:S62-6. Curcuma longa (turmeric) Monograph. Srinivasan K., Black pepper and its pungent principle-piperine: a review of diverse physiological effects. Shoba G., Joy D., Joseph T., Majeed M., Rajendran R., Srinivas PS., Influence of piperine on the pharmacokinetics of curcumin in animals and human volunteers, Plantamed, 1998. Han HK, The effects of black pepper on the intestinal adsorption and hepatic metabolism of drugs, Expert opinion ondrug metabolism and Toxicology, vol 7, 2011.      
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