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Melatonina Sonno 60 Cps Disturbi del sonno

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MELATONINA SONNO 60 CPS                                                
Disturbi del sonno, risveglio notturno, rilassamento, stati di tensione, miglioramento del tono dell'umore

Vegan Ok - OGM Free

Indicazioni:
L'azione sinergica della melatonina e dei principi attivi negli estratti presenti in questo preparato lo rendono adatto per un utilizzo ad ampio spettro nelle turbe del sonno, come calmante e sedativo.
Melatonina Sonno è  indicato fortemente nei casi di insonnia, anche quando questa è  accompagnata da stati ansiosi o nevrosi, per contribuire a ridurre il tempo di addormentamento e migliorare la qualità del sonno, diminuendo I risvegli notturni. L'effetto migliore si ottiene con l'assunzione del prodotto circa un'ora prima di coricarsi. Il prodotto contribuisce inoltre ad alleviare gli effetti del Jet Lag: consigliato fortemente per I disturbi da cambio di fuso orario.
Utile anche in casi di emicranie di origine epatica (grazie alla presenza dell’escolzia), disturbi affettivi stagionali, inefficienza ed invecchiamento precoce. È sicuro e ben tollerato (anche nella terza età).

Posologia e Modalità d'uso:
Uso orale per adulti. Assumere da 1 a 2 capsule al giorno, preferibilmente una dopo cena ed una in caso di eventuale risveglio notturno.

Ingredienti per 2 cps (dose massima giornaliera):
 
Escolzia (Eschcholtzia californica Cham) parte aerea e sommità fiorite e.s.     216 mg
Titolato al 0,35% in protopina   0,75 mg 
Lavanda (Lavandula angustifolia Mill.) sommità fiorite e.s.160,9  mg
Papavero (Papaver rhoeas 151,2 mg)  fiori e.s. 151,2 mg
Melatonina  1 mg          
 
Capsule di origine vegetale trasparenti (idrossipropilmetilcellulosa),gli estratti sono adsorbiti su maltodestrine da mais (OGM free)
 
Senza conservanti e coloranti.
 
Aspetto e caratteristiche organolettiche: Colore, sapore ed odore caratteristici.
 
Attività:
Melatonina: Di norma questa molecola viene secreta  dalla ghiandola pineale (epifisi), ed è strettamente legata all’alternanza luce-buio ed all’età. Viene  secreta durante la notte, con un picco massimo verso la mezzanotte, regolando  i ritmi sonno-veglia. Rappresenta inoltrel’aging-clock, l’orologio regolatore dei processi di invecchiamento. Infatti la sua diminuzione fisiologica è direttamente collegata all’età. Questa sostanza viene sintetizzata anche a livello delle ghiandole di Harder, delle piastrine e delle cellule dell'apparato intestinale.
La melatonina predispone fisiologicamente l'organismo al sonno ristoratore, senza interferire, a differenza dei comuni sonniferi, con la qualità del sonno. Di conseguenza rimane intatta la capacità di rielaborare e memorizzare gli eventi della giornata. Inoltre allevia I sintomi del jet-lag (disturbi da cambio del fuso orario), riequilibrando in poco tempo I ritmi circadiani. Risulta efficace anche nei cosiddetti “affettivi stagionali”, tipici delle stagioni con giornate brevi o con ambienti caratterizzati da scarso o insufficiente irraggiamento solare.. Aumenta le difese immunitarie, grazie all'interazione chimica di questo messaggero chimico  con il sistema immunitario ed il timo, e mantiene in efficienza l'organismo in modo indiretto grazie al mantenimento dei corretti ritmi circadiani di sonno e veglia.
 
Lavanda: La lavanda è stata tradizionalmente impiegata nel trattamento degli stati neurotonici dei bambini e degli adulti, in particolare nei disturbi minori del sonno. I fiori possiedono infatti proprietà leggermente sedative, utili anche nelle cefalee, emicranie e neuroastenia.
Dal punto di vista terapeutico, in passato non fu registrato un grande interesse nei confronti di questa pianta. Studi recenti  ci dimostrano che sottovalutarla fu un errore, soprattutto per quanto riguarda l’attività del’olio essenziale. Oggi l’olio essenziale di lavanda è approvato dall’EMA come presidio per alleviare lo stress e l’ansia. L’effetto sedativo sul sistema nervoso centrale viene esercitato tramite modulazione NMDA ed all’inibizione del SERT (il trasportatore della serotonina) (Lopez V. Et Al., 2017).
 
Escolzia radice: Questa pianta, originaria del Nord America, fino a qualche anno fa veniva coltivata in Europa esclusivamente a scopo ornamentale. La principale azione farmacodinamica si manifesta a carico del Sistema Nervoso Centrale, ad opera di diversi alcaloidi, ma il fitocomplesso mostra anche una notevole attività periferica sulla muscolatura liscia. È  segnalato l’utilizzo di questa pianta per l’attività sedativa e ipnoinducente; è indicata in caso di insonnia e di distonia neurovegetativa. La somministrazione di estratti di Escolzia ha dimostrato clinicamente la capacità di diminuire il tempo di addormentamento e di migliorare la qualità del sonno. La pianta manifesta anche attività ansiolitica, importante nell’efficacia terapeutica riguardante le turbe minori del sonno. Risulta ben tollerata anche in età pediatrica, trova impiego nel trattamento delle turbe neurovegetative dell’infanzia e nell’enuresi notturna. (Campanini E., 2002).
La protopina, uno degli alcaloidi più rappresentativi, è il principale responsabile dell’ azione sedativa, ipnotica, antalgica ed antiserotoninica, ed è anche efficace nel trattamento di alcune tipologie di mal di testa. La cheleritrina e chelidonia manifestano invece una spiccata attività periferica di tipo antispasmodico sulla muscolatura liscia intestinale. La glaucina presenta una notevole azione sedativa ed antitussiva (Bettiol Et Al., 2014)
L’escolzia induce quindi il sonno, senza deprimere e senza provocare stordimento al mattino seguente. A dosi più elevate presenta anche attività antalgica legata a sedazione.
 
Papavero rosso: L’estratto secco di papavero rosso possiede, tra le sue proprietà , quelle sedative e calmanti. I composti più attivi in questo senso sono gli alcaloidi isochinolici (la roeadina il principale), presenti  in percentuale maggiore nelle parti aeree (Campanini, 2002)
Per la sua azione sedativa blanda, esente da effetti collaterali (Commissione E, 1988) risulta utile nelle turbe minori del sonno.
 
Controindicazioni: Sensibilizzazione personale ai principi attivi contenuti nella pianta.
Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i tre anni. Evitare l'uso in gravidanza o durante l’allattamento. Prestare attenzione alla guida se assunto durante il giorno.
 
Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti.
 
Bibliografia: monografie di piante officinali, vol.1, Milano, 2002. Campanini E., Dizionario fitoterapico e piante medicinali, tecniche nuove, Settimo Milanese, 2002. Bettiol F., Nappini I., Nunziati E., Vademecum di erboristeria, kos edizioni, San Piero a ponti, 2014. Monografie ESCOP, Planta medica srl, Pistrino di citerna (PG), 2006. Lopez V., Nielsen B., Solas M., Ramirez MJ., Jager AK, Exploring Pharmacological Mechanisms of Lavender (Lavandula angustifolia) Essential Oil on Central Nervous System Targets,  fFrontiers in Pharmacology, 2017. 


 
 
 
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Ingredienti per 3 cps (dose massima giornaliera): Griffonia (Griffonia simplicifolia (DC) Baill.) semi e.s.  420 mg                             Titolato al 99% in 5-THP415,8 mg Scutellaria (Scutellaria baicalensis Georgi) radice e.s. 193,2 mg                            Titolato al 30% in baicalina 57,9 mg Melissa (Melissa officinalis L.)168 mg         Foglie e.s. titolato al 12 % in acido rosmarinico 20,2 mg                Zafferano (Crocus sativus L.) stigmi e.s.  42 mg                   Titolato allo 0,34 % in safranale  0,14 mg           Capsule di origine vegetale trasparenti (idrossipropilmetilcellulosa),gli estratti sono adsorbiti su maltodestrine da mais (OGM free) Senza conservanti e coloranti. Aspetto e caratteristiche organolettiche: Colore, sapore ed odore caratteristico. Attività: Griffonia: I semi di griffonia, un arbusto tropicale originario dell’Africa occidentale, contengono idrossitriptofano (5-HTP), un precursore diretto della serotonina che induce aumento delle catecolamine e delle endorfine. Di recente, studi clinici in vitro ed in vivo hanno confermato le sue potenzialità (Carnevale G. Et Al., 2011). L’estratto è indicato nella forma depressive, soprattutto quelle accompagnate a sintomatologie ansiose, e nei disturbi distimici. Può essere assunta anche per periodi prolungati risultando ben tollerata e sicura (Medana M. Et Al., 2001). Scutellaria: Il fitocomplesso, ed in particolare il contenuto in flavonoidi conferisce a questa pianta molteplici proprietà. Tra I flavonoidi il più importante risulta essere la baicalina, un flavone cui alcuni meccanismi d’azione non sono ancora stati chiariti con precisione. Questa molecola ha dimostrato proprietà antidepressive in numerosi test in vitro ed in vivo.  Il meccanismo sulla depressione cronica potrebbe essere legato all’ inibizione dell’infiammazione a livello della corteccia prefrontale, bloccando l’iperstimolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (Lux et Liuc, 2017). Altri meccanismi citati sono quello neuroprotettivo e neurotrofici, promuovendo la neurogenesi dell’ippocampo e, anche mediante la riduzione del corticosterone sierico, promuovendo la sintesi del BDNF (fattore neurotrofico cerebrale) (Zgang Et Al., 2016 e Li YC Et Al., 2015). Ulteriori studi saranno necessari per chiarire al meglio i processi in cui è coinvolta la baicalina, in modo da poterne sfruttare al meglio l’azione.  Oltre agli effetti neuroprotettivi ed antidepressivi la scutellaria viene descritta come una pianta dal buon valore antiossidante, antivirale, antibatterico, epatoprotettivo, immunostimolante ed antitumorale (Zhao Q Et Al., 2016) Melissa: la pianta è conosciuta e tradizionalmente impiegata nel trattamento sintomatico delle turbe minori del sonno e nei disturbi della sfera digestiva, in virtù delle sue proprietà di sedativo del sistema nervoso, spasmolitico, stomachico e carminativo. Trova impiego terapeutico nel trattamento di stati di ansia accompagnati da irrequietezza e irritabilità, insonnia e psicastenia. I protagonisti dell’azione spasmolitica e sedativa sono I flavonoidi ed i triterpeni. Questi favoriscono il rilassamento, anche in caso di insonnie, tachicardie e cefalee (Bettiol, 2014). Zafferano: Alcune novità importanti sull’utilizzo dello zafferano a fini salutistici sono emerse da studi recentissimi. Rappresenta un trattamento efficace e sicuro (Shafiee M. Et al., 2018). Numerosi studi hanno confermato l’efficacia dello zafferano nei problemi legati al tono dell’umore. Le attività terapeutiche sono ascritte al fitocomplesso, con particolare attenzione a composti quali crocina, crocetina e safranale   Controindicazioni: Sensibilizzazione personale ai principi attivi contenuti nella pianta. Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i tre anni.  Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti. Bibliografia: monografie di piante officinali, vol.1, Milano, 2002. Campanini E., Dizionario fitoterapico e piante medicinali, tecniche nuove, Settimo Milanese, 2002. Bettiol F., Nappini I., Nunziati E., Vademecum di erboristeria, kos edizioni, San Piero a ponti, 2014. Monografie ESCOP, Planta medica srl, Pistrino di citerna (PG). Medana M. et al., “Griffonia simplicifolia and central nervous system”. Immunology an cell biology, 2001. Carnevale G., Di Viesti V, Zavatti M, Zanoli P, Anxiolytic-like effect of Griffonia simplicifolia Baill. seed extract in rats, 2011. Liu X, Liu C, Baicalin ameliorates chronic unpredictable mild stress-induced depressive behavior: Involving the inhibition of NLRP3 inflammasome activation in rat prefrontal cortex, 2017. Zhang k, Pan X, Wang F, Ma J, Su G, Dong Y, Yang J, Wu C, Baicalin promotes hippocampal neurogenesis via SGK1- and FKBP5-mediated glucocorticoid receptor phosphorylation in a neuroendocrine mouse model of anxiety/depression, Scientific Reports, 2016. Li YC, Wang LL, Pei YY, Shen JD, Li HB, Wang BY, Bai M, Baicalin decreases SGK1 expression in the hippocampus and reverses depressive-like behaviors induced by corticosterone, Neuroscience, 2015. Zhao Q, Chen XY, Martin C, Scutellaria baicalensis, the golden herb from the garden of Chinese medicinal plants, 2016. Shafiee M, Arekhi S, Omranzadeh A, Sahebkar A, Saffron in the treatment of depression, anxiety and other mental disorders: Current evidence and potential mechanisms of action, Journal of Affective disorders, 2018.
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