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Stop Vamp 60 Capsule (Disturbi della menopausa)

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60 pz
STOP VAMP 60 CAPSULE
Vegan Ok, OGM free

Indicazioni:

StopVamp risulta utile per contrastare i disturbi della menopausa quali vampate e alterazioni del tono dell'umore

Ingredienti:
Tenore medio degli ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera 2 cps

Cimicifuga (2,5% in glicosidi triterpenici): 213 mg

Luppolo ( 0,4% in rutoside): 205,9 mg

Trifoglio (20% in isoflavoni): 213 mg

Corrisp. a isoflavoni: 42,6 mg

Griffonia ( 99% in L-5-idrossitriptofano): 71 mg

Corrrisp. a 5-HTP: 70,3 mg

Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti

Posologia e modalità d'uso:
Assumere 2 capsule al giorno, preferibilmente 1 dopo pranzo e 1 dopo cena

Attività:
Cimicifuga
:  della Cimicifuga viene impiegato il rizoma i cui costituenti principali sono dei glicosidi triterpenici (acteina e cimicifugoside), un isoflavone (formononetina),acidi grassi, sali minerali ed oligoelementi. La Cimicifuga mostra un’azione estrogenica ed anti-LH (riduce i livelli ematici dell’ormone lutenizzante) tanto da essere impiegata in tutti quei disturbi correlati ad alterazioni dell’umore, vampate di calore e secchezza mucose vaginali. Studi clinici sperimentali, effettuati in  doppio cieco contro placebo, hanno evidenziato, nelle donne trattate, una diminuzione  netta delle turbe neurovegetative, psichiche e somatiche con effetti superiori al placebo. Tali effetti sono dovuti al sinergismo dei diversi componenti della pianta,  in quanto vi sono componenti che per la loro struttura molecolare molto simile agli estrogeni tendono a legarsi ai recettori estrogenici , e componenti che non legandosi ai recettori per gli estrogeni potrebbero acquistare proprietà estrogeniche dopo metabolizzazione o esercitare un effetto sulla secrezione di LH grazie all’intervento del Sistema Nervoso Centrale.
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Luppolo: del Luppolo vengono impiegate le infiorescenze femminili i cui costituenti principali sono resine, olio essenziale, flavonoidi, sostanze minerali e tannini. L’azione estrogenica è stata attribuita alla componente flavonoidica, in particolar modo all’8-prenilnaringenina. Questo composto è affine ai recettori estrogenici con preferenza per gli ER-alfa. In uno studio condotto su venti donne affette da vampate di calore ed insufficienza ovarica a cui è stato somministrato dell’estratto secco di Luppolo si è visto che l’intensità e la frequenza delle vampate era notevolmente ridotto rispetto ad un gruppo trattato con placebo.

Trifoglio: del Trifoglio vengono impiegate le foglie i cui costituenti principali sono gli isoflavoni, sostanze appartenenti alla famiglia dei fitoestrogeni . Gli isoflavoni si comportano da agonisti parziali nei confronti dei recettori estrogenici soprattutto i beta presenti a livello dell’apparato cardiovascolare e del tessuto osseo  ed in minor misura a livello delle ghiandole mammarie e nell’utero. Grazie a tale azione il Trifoglio risulta un utile rimedio nei confronti delle vampate di calore e nelle alterazioni dell’umore tipiche del climaterio; inoltre risulta utile nel contrastare l’aumento dei livelli serici di fosfatasi alcalina  e come conseguenza un ottimo rimedio nell’aumento del contenuto minerale osseo che nelle donne in menopausa a causa della riduzione degli estrogeni tende a perdersi.

Griffonia: della Griffonia vengono impiegati i semi il cui composto principale è L-5-idrossitriptofano, sostanza aminoacidica precursore della serotonina, importante neurotrasmettitore nel Sistema Nervoso Centrale. Grazie a questo costituente la griffonia risulta utile nel mantenimento del tono dell’umore, e negli stati depressivi senza alterare il normale funzionamento del Sistema Nervoso Centrale.   

Controindicazioni:
Gravidanza ed allattamento 
Bambini sotto i 10 anni

Bibliografia:
Bettiol F., Nappini I., Nunzianti E., Vademecum di erboristeria, Kos edizioni, 2014.

Campanini E., Dizionario fitoterapico e piante medicinali, tecniche nuove, Settimo Milanese, 2002.
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Capasso F., Grandolini G., Izzo A., Fitoterapia. Aggiornamento della II  Ed. di Fitofarmacia (Capasso, Grandolini), Springer, Milano.
 
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Cist Alt Plus 30 Capsule
Recensioni
                                                 CIST ALT PLUS 30 CAPSULE da 520 mg ​​​​​​​ Vegan Ok. Senza conservanti e coloranti​​​​​​​. Indicazioni: Benessere delle vie urinarie Indicato in caso di infezioni delle vie urinarie inferiori come cistite (dolori o bruciore a urinare) o eventi similari, tali problematiche sono provocate da una serie di batteri (tra cui: E. coli, Pseudomonas a., Klebsiella p. ecc) che gli estratti vegetali che compongono il prodotto sono in grado di contrastare efficacemente. Il prodotto può essere utilizzato in fase acuta (2 cps al dì) e come prevenzione anche ciclicamente (1 cps al dì). Coadiuvante nei trattamenti per contrastare le infezioni vaginali e uretrali (anche nel maschio) da candida o dovute ad altri microrganismi, è importante valutare accuratamente il tipo di microrganismo infettante. Mantiene in buono stato il tratto urinario inferiore e rappresenta un valido coadiuvante anche in caso di urolitiasi (azione specifica del fillanto). Rappresenta un valido presidio per migliorare lo stato infiammatorio tipico dell’ipertrofia prostatica benigna, naturalmente inserito nel contesto di una terapia specifica per la BPH. Posologia e Modalità d'uso: 2 capsule al giorno, 1 al mattino e 1 nel pomeriggio, da assumere con un abbondante bicchiere d’acqua. Per trattamenti di mantenimento 1 capsula al giorno per 30 giorni. Controindicazioni Gravidanza ed allattamento Ingredienti: per 2 capsule (dose massima giornaliera) UVA URSINA (Arctostaphilos uva-ursi (L.) Spreng.) foglie E.S. 353,6  mg (20% arbutina) Corrispondente ad Arbutina 70,7 mg CRANBERRY (Mirtillo rosso americano) (Vaccinium macrocarpon Aiton) frutto E.S. 102 mg (30% PAC) Corrispondenti a Proantocianidine 30,6 mg FILLANTO (Phyllantus niruri L.) erba E.S. 102 mg (15% tannini) Corrispondente a Tannini 15,3 mg BETULLA (Betula pendula Roth.) foglie e.s. tit. 2,5% iperoside Corrispondente ad iperoside 1,5 mg ACHILLEA (Achillea millefolium L.) sommità fiorite polvere 54,4 mg Attività: Cranberry (Mirtillo rosso americano): l’estratto di mirtillo rosso è caratterizzato da un’elevata presenza di proantocianidine(PAC) in particolar modo proantocianidine A, flavonoidi e acidi organici. Questo estratto viene utilizzato per la capacità di contrastare la sintomatologia di infezioni batteriche alle basse vie urinarie e a livello intestinale (de Llano et al., 2015). In particolar modo la proantocianidina A2 è in grado di svolgere un’azione antiadesiva alle mucose delle vie urinarie nei confronti delle fimbrie dei batteri patogeni, in tal modo viene limitata la proliferazione batterica e la progressione dell’infezione. Attraverso questo meccanismo inoltre è favorita l’eliminazione ti tale microorganismi. Le PAC sono sensibili al pH dello stomaco e si consiglia quindi un’assunzione in capsule gastroresistenti. Uva ursina: il profilo fitochimico di questa pianta è caratterizzata dalla presenza in glucosidi idrochinonici tra i quali il più importante è l’arbutina, oltre a tali composti sono presenti flavonoidi, triterpeni (ac. Ursolico) e tannini. La principale attività dell’estratto di uva ursina è quella di disinfettante delle vie urinarie, l’arbutina e la metilarbutina vengono idrolizzate a livello gastrico trasformandosi in idrochinone e metilidrochinone, composti a spiccata azione disinfettante, questi una volta assorbiti arrivano ai reni dove vengono eliminati con le urine e possono esplicare la loro attività antisettica. L’azione antisettica migliora in ambiente alcalino che non a caso è quello che spesso si accompagna a manifestazioni infettive delle vie urinarie. Gli altri componenti del fitocomplesso quali l’idrossiacetofenonglucoside (azione antisettica), i tannini (azione protettiva sull’epitelio delle vie urinarie) e gli iridoidi (azione antiinfiammatoria) contribuisco all’azione benefica sul tratto urinario di questo estratto. (Monografie ESCOP, 2006) Achillea: il fitocomplesso di questa pianta è ricco in azulene (olio essenziale), flavonoidi, acidi fenolici (ac. Salicilico), lattoni sesquiterpenici, cumarine, tannini e triterpeni. L’azione antiflogistica, antiinfiammatoria e antibatterica è dovuta alla particolare combinazione dei vari principi attivi presenti nell’estratto di questa pianta. I tannini svolgono attività astringente e protettiva dell’epitelio urinario, i flavonoidi sono caratterizzati da attività antiflogistica e antispasmodica utili in caso di infiammazione alle vie urinarie e gli azuleni sono caratterizzati da attività batteriostatica. (Campanini E., 2003) Betulla: l’estratto di Betulla è ricco di flavonoidi tra i quali i principali risultano l’iperoside, la quercitrina, la mircetina e il kaempferolo, tali composti giustificano l’azione drenante della droga. La pianta contiene anche vitamina C, salicilato di metile e acidi organici. Il fitocomplesso della betulla produce effetto diuretico favorendo la disinfezione delle vie urinarie in quanto il flusso elimina meccanicamente i batteri responsabili dell’infezione (Bettiol, 2014). Fillanto: l’estratto di Phyllantus niruri risulta ricco in polifenoli e recenti studi ne hanno dimostrato l’attività antiossidante (in vitro) e un’interessante attività protettiva renale (protezione dallo stress ossidativo indotto da diabete, in vivo) (Giribabu at al., 2014). L’estratto di fillanto è stato testato in caso di urolitiasi, i risultati sono stati molto incoraggianti, sembra che tale pianta sia in grado di intervenire nei processi iniziali di formazione degli ossalati e di inibirli. (Barros et al., 2003). ​​​​​​​Bibliografia: OMS: monografie di piante officinali, vol.1, Milano, 2002. 86 Campanini E., Dizionario fitoterapico e piante medicinali, tecniche nuove, Settimo Milanese, 2002. Bettiol F., Nappini I., Nunziati E., Vademecum di erboristeria, kos edizioni, San Piero a ponti, 2014. Monografie ESCOP, Planta medica srl, Pistrino di citerna (PG), 2006. Giribabu N1, Rao PV2, Kumar KP3, Muniandy S4, Swapna Rekha S5, Salleh N1.Aqueous Extract of Phyllanthus niruri Leaves Displays In Vitro Antioxidant Activity and Prevents the Elevation of Oxidative Stress in the Kidney of Streptozotocin-Induced Diabetic Male Rats. Epub 2014 Jun 1. Barros ME1, Schor N, Boim MA. Effects of an aqueous extract from Phyllantus niruri on calcium oxalate crystallization in vitro. Urol Res. 2003 Feb;30(6):374-9. Epub 2003 Jan 21. de Llano DG1, Esteban-Fernández A2, Sánchez-Patán F3, Martínlvarez PJ4, Moreno-Arribas MV5, Bartolomé B6. Anti-Adhesive Activity of Cranberry Phenolic Compounds and Their Microbial-Derived Metabolites against Uropathogenic Escherichia coli in Bladder Epithelial Cell Cultures. Int J Mol Sci. 2015 May 27;16(6):12119-30. doi: 10.3390/ijms160612119.    
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Monascus plus 60 cpr (Controllo del Colesterolo) (Vegan Ok)
Recensioni
MONASCUS PLUS TRIPLANT (RISO ROSSO FERMENTATO) 60 Cpr da 1200 mg Ipercolesterolemie, controllo del colesterolo nel sangue Uso: Si tratta di un preparato utile per ridurre i valori di colesterolo in caso di ipercolesterolemie lievi e moderate. Può essere utilizzato nella dose massima giornaliera (2 compresse al giorno) nella prima fase del trattamento e con la dose di mezza compressa 2 volte al giorno nella fase di mantenimento Posologia e Modalità d'uso: Uso orale per adulti. 2 compresse al giorno per OS, preferibilmente dopo i pasti. Per un periodo di almeno 30 giorni. Ingredienti: per 2 compresse (dose massima giornaliera) RISO ROSSO FERMENTATO  (Monascus purpureus Went.) E.S.                               666 mg (1,5% di monacolina K) corrisp. a monakolina K 10 m CARCIOFO radice E.S.         carciofo (Cynara scolymus L.) foglie E.S.                           600 mg (5% ac. clorogenico corrisp. ad ac. clorogenico 30 mg                    Tè VERDE (Camellia sinensis [L.] Kuntze) foglie E.S.                                                              80 mg (98% polifenoli, 80% catechine corrisp. a polifenoli 78,4 m e catechine 64 mg                                                                     TOTALE per 2 compresse                                                                                                           2400 mg (1200 mg per cpr)                  Senza conservanti e colorant Monascus plus triplant e ipercolesterolemia L’ipercolesterolemia è una condizione per la quale si ha una eccessiva presenza di colesterolo circolante a livello sistemico ed è correlata con una massiccia presenza di liprotetine LDL che fungono da trasportatori finali per il colesterolo (Ridker PM, 2014). L’ipercolesterolemia è una delle principali cause di malattie cardiovascolari in quanto le LDL e il colesterolo si accumulano a livello dell’endotelio vasale e, in più, ossidandosi, innescano una intensa cascata infiammatoria che richiama macrofagi e altre cellule leucocitarie e, cronicamente, conducono alla migrazione di cellule muscolari, deposizione di ioni calcio e, in definitiva, alla comparsa di placca ateromatica (Ridker PM, 2014) (Rader DJ e Hovingh GK, 2014). L’accumulo di colesterolo-LDL può dipendere da un eccessivo introito dietetico, per esempio attraverso un eccessivo consumo di uova, formaggi e salumi, ma più comunemente da cause genetiche e aumentata biogenesi. I valori desiderabili di colesterolo totale plasmatico dovrebbero essere < di 200 mg/dl e le LDL-colesterolo < 130 mg/dl (Giachetti D, 2014). Fino a valori di colesterolo < 220 mg /dl e LDL-colesterolo < 150 mg/dl è possibile pianificare una strategia ipocolesterolemizzante basata sul controllo della dieta: diete povere di carboidrati in prima battuta, ma anche diete povere di grassi e in cui si presti attenzione all’assunzione dei cibi ricchi in colesterolo, permettono nell’arco di tre settimane di riportare i valori di colesterolo e LDL-colesterolo nei valori desiderabili (Shai I et al., 2009). Fino a valori di colesterolo < 250 e LDL-colesterolo < 160 si parla ancora di rischio cardiovascolare moderato, ma la gestione dell’ipercolesterolemia è difficilmente perseguibile solo attraverso l’approccio dietetico e allo stesso tempo sconsiglia il ricorso a farmaci di sintesi, sì efficaci, ma non scevri da effetti collaterali: è questa la zona di intervento ideale che trova il migliore approccio nella nutraceutica, quindi nell’opzione di integratori alimentari sicuri e efficaci nella riduzione della biosintesi del colesterolo e della protezione cardiovascolare (Mannarino MR et al., 2014). Lo sviluppo di un integratore alimentare ideale come ipocolesterolemizzante deve tenere in considerazione alcuni punti chiave: - utilizzo di sostanze naturali (i.e. fitoterapici), in particolare ricavate da matrici alimentari, al fine di massimizzare la sicurezza; - ricerca della sinergia di azione di estratti o preparati attivi su punti differenti dell’assorbimento e/o del metabolismo del colesterolo; - scelta di sostanze ad attività epatoprotettiva (Biagi M, 2014). Dalla ricerca Qualiterbe è stato quindi sviluppato un integratore alimentare utile nella gestione della lieve e moderata ipercolesterolemia che prevede estratti vegetali titolati e standardizzati di riso rosso fermentato, la cui efficacia è garantita dal claim delle autorità europee e nazionali sugli integratori alimentari, di carciofo, fitoterapico con spiccato organotropismo per la protezione del fegato e di tè verde, antiossidante con proprietà protettive a livello cardiovascolare, clinicamente validato per la normalizzazione del profilo lipidico. Il riso rosso fermentato (Monascus purpureus)  è ottenuto dalla fermentazione del comune riso da cucina (Oryza sativa L.), ad opera di un particolare lievito chiamato Monascus purpureus o lievito rosso. L’interesse scientifico che circonda il riso rosso è legato alla presenza di Monascus purpureus; durante la sua attività fermentatrice, questo lievito si arricchisce infatti di un gruppo di sostanze, denominate monacoline, a cui è stata scientificamente attribuita una spiccata attività ipocolesterolemizzante. Tra queste molecole spicca la monacolina K dalla quale è stata sintetizzata la lovastatina, uno dei principi attivi più utilizzati nella cura di questa patologia (Yeap SK et al., 2014) (Mannarino MR et al., 2014). A differenza delle statine il riso rosso fermentato non presenta effetti collaterali epatici, come l’aumento delle transaminasi. Non esistono infatti dati certi né studi clinici che hanno riscontrato effetti collaterali significativi. (Ross SM, 2012). L’estratto di riso rosso  ha inoltre dimostrato un’elevata tollerabilità ed efficacia anche nei confronti di pazienti che hanno avuto effetti collaterali con l’utilizzo di pravastatina (Halbert SC, 2010) Il carciofo, Cynara cardunculus L. subsp. scolymus L. Hegi o più comunemente Cynara scolymus L., è una pianta della famiglia delle Asteraceae coltivata in Italia e in altri Paesi per uso alimentare e medicinale. Da tradizione l’aspetto alimentare è correlato a quello medicinale nel trattamento dell’ipercolesterolemia. Recenti studi ne confermano il possibile utilizzo in gravi casi di glicemia in pazienti sovrappeso, evidenziando una diminuzione dei parametri del metabolismo glicemico (Rondanelli M et al., 2014). Un estratto di foglie di Cynara scolymus, a basse concentrazioni (< 0,1mg/mL) determina una inibizione del 20% dell’attività dell’idrossimetilglutaril-CoA reduttasi (HMG-CoA reduttasi), l’enzima limitante la sintesi del colesterolo endogeno a livello epatico. A concentrazioni più elevate (1 mg/ml), il blocco della sintesi del colesterolo è decisamente più marcato (65%). L’aggiunta di malonil-CoA al sistema cellulare ripristina la sintesi di colesterolo, dimostrando che l’HMG-CoA reduttasi è l’unico enzima inibito dalla Cynara scolymus (Gebhardt R, 1998). Questa azione è dovuta ai numerosi componenti della droga: acidi caffeoilchinici: acidi monocaffeoilchinici (acido 1-3-dicaffeoilchinico, acido clorogenico, acido 1-5-dicaffeoilchinico, criptoclorogenico, neoclorogenico) e acidi dicaffeoilchinici (cinarina), eterosidi flavonoidici e lattoni sesquiterpenici (Bilia et al., 2002), ma soprattutto lo screening di diversi costituenti di Cynara scolymus ha dimostrato che il cinaroside e, in particolare, il suo aglicone luteolina, sono i responsabili dell’inibizione, mentre l’acido caffeico, la cinarina ed altri acidi dicaffeoilchinici risultano inefficaci. Cynara scolymus è in grado di inibire la sintesi del colesterolo con un meccanismo simile a quello di specialità medicinali, quali la sinvastatina, la pravastatina ed altri composti appartenenti alla famiglia delle statine, ma con effetti indesiderati con minor carico epatico (Heidarian E, Rafieian-Kopaei M, 2013). Analogamente a quanto avviene per queste sostanze, è ipotizzabile che l’azione ipocolesterolemizzante del carciofo possa essere potenziata dalla contemporanea somministrazione di farmaci o fitocomplessi. A differenza delle statine di sintesi, l'impiego di estratti di riso rosso fermentato e carciofo è ammesso anche nella produzione di integratori alimentari. Il quantitativo giornaliero di monacoline ammesso dall’EFSA e dal Ministero della Salute è di 10 mg. Il terzo ottimo candidato da associare all’estratto di carciofo e di riso rosso fermentato è l’estratto di tè verde. Il potenziale antiossidante dell’infuso di Camellia sinensis L. Kuntze è associato  all'elevato contenuto in catechine, che rappresentano circa il 20-40% del peso secco. L’(-)-epigallocatechina gallato (EGCG), oltre alla sua spiccata attività antiossidante, è nota per avere un ruolo importante nella riduzione dei livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi, esercitando, per questo, un'azione protettiva dalle malattie cardiovascolari. Uno studio di Maron del 2003 dimostra che i flavonoidi presenti nel tè verde, dopo 12 settimane di trattamento, diminuiscono i valori di colesterolo totale, espressi come HDL, LDL e trigliceridi, nei soggetti affetti da ipercolesterolemia. Inoltre un’assunzione costante di tè verde in concomitanza di diete ipocaloriche aiuta a diminuire l’assorbimento di grassi e perciò ne conferma il valido aiuto nel trattamento delle iperlipidemie (Zhong RZ, 2014) (Heber D, 2014). Il vigoroso interesse nell’utilizzo di fitoterapici come ad esempio la combinazione di Camellia sinensis, Oryza sativa e Cynara scolymus nel trattamento e nel supporto delle convenzionali terapie dell’ipocolesterolemia, è rappresentato proprio dalla potenzialità del fitocomplesso naturale; in farmacologia è ben noto il concetto di sinergia e la natura riesce a presentarci piante che contengono un insieme di molecole farmacologicamente attive, che hanno molto spesso sinergia di azione, altre volte inibizione della tossicità di un singolo costituente, altre ancora un’attività più aspecifica di network farmacologico da cui può derivare un miglior rapporto tra efficacia e sicurezza (Gertsch, 2011) Controindicazioni Gravidanza ed allattamento. Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni. Non utilizzare in caso di terapia con farmaci ipolipidemizzanti Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti Bibliografia: Rondanelli M, Opizzi A, Faliva M, Sala P, Perna S, Riva A, Morazzoni P, Bombardelli E, Giacosa A, “Metabolic management in overweight subjects with naive impaired fasting glycaemia by means of a highly standardized extract from Cynara scolymus: a double-blind, placebo-controlled, randomized clinical trial”, Phytother Res, 2014; 28(1):33-41. Bilia AR, Bergonzi MC, Mazzi G, Vincieri FF, “Analysis and stability of the constituents of artichoke and St. John’s wort tinctures by HPLC-DAD and HPLC-MS”, Drug Dev Ind Pharm, 2002; 28(5):609-19. Gebhardt R, “Inhibition of cholesterol biosynthesis in Primary cultured rat hepatocytes by artichoke (Cynara scolymus L.) extracts”, Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics, 1998; 286: 1122-1128 Heidarian E, Rafieian-Kopaei M, “Protective effect of artichoke (Cynara scolymus) leaf extract against lead toxicity in rat”. Pharm Biol, 2013; 51(9):1104-9. Yeap SK, Beh BK, Kong J, Ho WY, Mohd Yusof H, Mohamad NE, Hussin AB, Jaganath IB, Alitheen NB, Jamaluddin A, Long K, “In Vivo Hypocholesterolemic Effect of MARDI Fermented Red Yeast Rice Water Extract in High Cholesterol Diet Fed Mice”. Evid Based Complement Alternat Med, 2014; 2014:707829. Mannarino MR, Ministrini S, Pirro M, “Nutraceuticals for the treatment of hypercholesterolemia”. Eur J Intern Med, 2014; 25(7):592-599. Ross SM, “Red yeast rice: efficacy and tolerability of Monascus purpureus yeast, for treatment of hyperlipidemia in patients with statin-associated myalgias”. Holist Nurs Pract, 2012; 26(3):173-5. Halbert SC1, French B, Gordon RY, Farrar JT, Schmitz K, Morris PB, Thompson PD, Rader DJ, Becker DJ. “Tolerability of red yeast rice (2,400 mg twice daily) versus pravastatin (20 mg twice daily) in patients with previous statin intolerance”. Am J Cardiol. 2010 Jan 15;105(2):198-204. Maron DJ , Lu GP , Cai NS , Wu ZG , Li YH , Chen H, “Cholesterol-lowering effect of a theaflavin-enriched green tea extract: a randomized controlled trial”. Archives of internal medicine, 2003. Zhong RZ, Li HY, Sun HX, Zhou DW, “Effects of supplementation with dietary green tea polyphenols on parasite resistance and acute phase protein response to Haemonchus contortus infection in lambs”. Vet Parasitol, 2014; 205(1-2):199-207. Heber D, Zhang Y, Yang J, Ma JE, Henning SM, Li Z, “Green tea, black tea, and oolong tea polyphenols reduce visceral fat and inflammation in mice fed high-fat, high-sucrose obesogenic diets”. J Nutr, 2014; 144(9):1385-93. Gertsch J “Botanical Drugs, Synergy, and Network Pharmacology: Forth and Back to Intelligent Mixtures”. Planta Medica, 2011; 77: 1086-1098.  
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Difefort Plus 45 capsule (Immunostimolante) Vegan Ok
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Difefort Plus 45 capsule Vegan Ok ​​​​​​​ Senza conservanti e coloranti Indicazioni: Immunostimolante, rafforza la difese immunitarie, ottimo come preventivo degli stati influenzali stagionali, da utilizzare fin dall’inizio della stagione fredda in modo ciclico meglio se a ritmo quindicinale. In casi di episodi ricorrenti può essere utilizzato anche in modo continuativo per alcuni mesi. Ha una funzione aspecifica di rafforzo delle difese immunitarie, può essere utilizzato in ogni situazione in cui si necessiti tale rafforzo (frequenti malanni, eccellente coadiuvante anche nel trattamento di infezioni da Herpes simplex, Candida albicans o simili ecc). Posologia e Modalità d'uso: Uso orale per adulti. 2 - 3 capsule al giorno. Preferibilmente 2 al mattino e 1 dopo pranzo. Ingredienti: per 3 capsule (dose massima giornaliera) REISHI (Ganoderma lucidum [Curtis] P.Karst) fungo E.S.                             246,6 mg (30% polisaccaridi) ASTRAGALO (Astragalus membranaceus Moench.) radice E.S.               236,8 mg (70% polisaccaridi) AGARICUS (Agaricus blaze i Murril) sporoforo E.S.                                       197,4 mg (40% polisaccaridi) CORDYCEPS (Cordyceps sinensis [Berk.] Sacc.) micelio e.s.                        147,9 mg (30% polisaccaridi) WITHANIA (Withania somnifera [L.] Dunal) radice E.S.                                147,9 mg  (1,5% witanolidi) Attività: L’estratto di Reishi ha evidenziato importanti proprietà immunomodulatorie e stimolanti il sistema immunitario(Yue GG et al., 2006). Altri studi hanno inoltre dimostrato un’interessante varietà di proprietà legate a questo fungo tra cui: trattamento dei disordini legati alla sindrome metabolica (diabete, ipertensione ecc.)(A. Thyagarajan-Sahu et al., 2011), azione antiinfiammatoria e analgesica (Li EK et al., 2007), attività protettiva nei confronti di alcuni tipi di neoplasie (Weng CJ et al., 2010). L’estratto di Astragalo ed in particolare uno dei componenti principali l’astragaloside IV possiede attività: immunostimolante con aumento dell’espressione dei linfociti T, antiossidante, antivirale, antinfiammatoria e protettiva cardiovascolare (Ren S et al., 2013). Questa pianta ha inoltre evidenziato anche un’interessante attività antidiabetica (Agyemang K et al., 2013). L’estratto di Agaricus possiede un’importante azione immunomodulante, favorisce la sintesi di citochine antiinfiammatorie e svolge azione antiinfiammatoria diretta (Lima CQ et al., 2011), inoltre alcuni studi hanno evidenziato anche proprietà di tipo: antivirale, epatoprotettiva, antidiabetica (Hang Wang et al., 2013), antiossidante – antiradicalica (Hakime –Silva RA et al., 2013), e nel trattamento dei disordini legati alla sindrome metabolica (diabete, ipercolesterolemia ecc.) (Lee KH et al., 2012). L’estratto di cordyceps ha effetti sulla resistenza fisica sull’assorbimento dell’ossigeno (fino a +40%), le capacità energetiche sono dovute ad un incremento cellulare fino al 55% di ATP. Gli effetti di C. sul sistema immunitario sono dovuti ai polisaccaridi e si manifestano con un aumento dell’attività delle cellule NK, incrementando in tal modo le cellule-T. Recenti studi hanno dimostrato l’attività di C. anche sul contrasto di affezioni delle vie respiratorie come asma e bronchite. (Vademecum di erboristeria, 2014) Svariati studi dimostrano che l’estratto di Witania svolge un ruolo protettivo nei confronti dello stress ossidativo (Vedi M. et al., 2014), inoltre tale estratto è risultato sicuro ed efficace, anche ad alti dosaggi, nei confronti dello stress psicofisico e degli stati d’ansia (Chandrasekhar K et al., 2012) e nella stimolazione della leucocitosi (OMS: monografie di piante officinali, vol.1, 2002). Per questa serie di effetti la pianta è considerata un ottimo rimedio adattogeno, favorisce infatti l’adattamento dell’organismo nei confronti delle variazioni ambientali. Controindicazioni: Gravidanza ed allattamento Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni. Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti.
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Cardo mariano Plus 60  capsule Estratto concentrato
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             Cardo Mariano Plus Estratto concentrato 60 cps Vegan Ok Ingredienti per 1 capsula CARDO MARIANO (Silybum marianum L. Gaertn.) frutto E.S. 80% silimarina                                              334  mg Conservanti e coloranti: assenti Indicazioni: Supporto nelle dismetabolie, lievi epatopatie,  depurazione da abuso di sostanze xenobiotiche,  epatopatie infiammatorie, cirrosi epatica, steatosi epatica, epatite acuta e cronica. Posologia e Modalità d'uso: Uso orale per adulti: 1-2 capsule al giorno, subito dopo i pasti principali. Attività: Il Cardo mariano presenta attività epatotropa, attraverso il complesso della Silimarina è in grado di contrastare gli effetti epatolesivi di svariati agenti epatotossici. La pianta è in grado di svolgere un'attività epatoprotettrice ed un'azione rigeneratrice a livello dell'epatocita. La silimarina agisce come protettore di membrana legandosi ai siti d'azione sulla membrana cellulare dell'epatocita ed impedendo la penetrazione di sostanze tossiche all'interno della cellula. L'estratto di cardo mariano è considerato un presidio terapeutico eccezionalmente valido anche in caso di epatite, stimolando le difese dell'organismo e la rigenerazione della cellula epatica. Controindicazioni: Sensibilizzazione personale ai principi attivi della pianta. gravidanza ed allattamento, bambini sotto i 10 anni Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti Fonti: Repertorio Fitoterapico, ed. OEMF, Milano 1996. Prezzo: € 15,00    
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