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Acqua di Eufrasia (Benessere degli occhi) SENZA CONSERVANTI

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1 95 205 21 00010


Acqua di Eufrasia 10 ml

Collirio. Attività decongestionante, antiinfiammatoria, antiirritativa dell'occhio.

 

Vegan Ok

Ingredienti:

Eufrasia (Euphrasia officinalis L.) foglie e fiori

Camomilla (Matricaria recutita L.) capolini

Rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) fiori

Fiordaliso (Centaurea cyanus L.) fiori

Conservanti e coloranti: assenti

Aspetto e caratteristiche organolettiche: colore trasparente, odore e sapore floreali.

Attività:

Eufrasia acqua distillata: si tratta di una pianta da sempre usata in caso di irritazione oculare grazie alle proprietà astringenti, antiinfiammatorie e antisettiche. I componenti principali risultano essere iridoidi, tannini e flavonoidi. Il fitocomplesso ha anche una buona attività sulle irritazioni oculari dovute a fenomeni allergici, responsabile di tale attività sarebbero composti come aucuboside e altri.

Camomilla acqua distillata: le principali attività di questa pianta sono quella antiflogistica e lenitiva, tali attività si esprimono al massimo in combinazione con l’Eufrasia. I componenti principali sono i flavonoidi come l’apigenina e la luteolina, inoltre la piccolissima frazione di olio essenziale contiene alfa- bisabolo, camazulene e matricina, sostanze dotate di ottima attività antiinfiammatoria e antisettica.

Rosmarino acqua distillata: l’attività del fitocomplesso è di tipo antisettico e antinfiammatorio. I componenti pricipali risultano essere acidi fenolici, flavonoidi e terpeni. L’olio essenziale contiene cineolo, alfa-pinene, canfora e borneolo.

Fiordaliso acqua distillata: questa droga è indicata per le infiammazioni a carico dell’occhio, l’acqua distillata ha proprietà astringenti, decongestionanti ed antiinfiammatorie e viene impiegata per svariate problematiche a carico della congiuntiva. 

Uso: il prodotto ha impiego in caso di oftalmie, infiammazioni oculari anche di tipo allergico, secchezza oculare, arrossamento e problematiche legate a congiuntiviti.

Posologia e Modalità d'uso:

Gocce per istillazione oculare

Adulti: da 2 a 4 gocce per occhio, 2 - 3 volte al giorno

Bambini: da 1 a 2 gocce per occhio,  2 - 3 volte al giorno

Controindicazioni:

Bambini sotto i 3 anni.

Sensibilizzazione personale ai principi attivi delle piante


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Monascus plus triplant 60 compresse (Vegan Ok)

Monascus plus triplant 60 compresse (Vegan Ok)

€ 16,90

MONASCUS PLUS TRIPLANT (RISO ROSSO FERMENTATO) 60 Cpr da 1200 mg

Ipercolesterolemie, controllo del colesterolo nel sangue

Uso:

Si tratta di un preparato utile per ridurre i valori di colesterolo in caso di ipercolesterolemie lievi e moderate.

Può essere utilizzato nella dose massima giornaliera (2 compresse al giorno) nella prima fase del trattamento e con la dose di mezza compressa 2 volte al giorno nella fase di mantenimento

Posologia e Modalità d'uso:

Uso orale per adulti.

2 compresse al giorno per OS, preferibilmente dopo i pasti.

Per un periodo di almeno 30 giorni.

Ingredienti:

per 2 compresse (dose massima giornaliera)

RISO ROSSO FERMENTATO  (Monascus purpureus Went.) E.S.                               666 mg (1,5% di monacolina K) corrisp. a monakolina K 10 m

CARCIOFO radice E.S.         carciofo (Cynara scolymus L.) foglie E.S.                           600 mg (5% ac. clorogenico corrisp. ad ac. clorogenico 30 mg                   

Tè VERDE (Camellia sinensis [L.] Kuntze) foglie E.S.                                                              80 mg (98% polifenoli, 80% catechine corrisp. a polifenoli 78,4 m e catechine 64 mg                                                                    

TOTALE per 2 compresse                                                                                                           2400 mg (1200 mg

per cpr)                 

Senza conservanti e colorant

Monascus plus triplant e ipercolesterolemia

L’ipercolesterolemia è una condizione per la quale si ha una eccessiva presenza di colesterolo circolante a livello sistemico ed è correlata con una massiccia presenza di liprotetine LDL che fungono da trasportatori finali per il colesterolo (Ridker PM, 2014).

L’ipercolesterolemia è una delle principali cause di malattie cardiovascolari in quanto le LDL e il colesterolo si accumulano a livello dell’endotelio vasale e, in più, ossidandosi, innescano una intensa cascata infiammatoria che richiama macrofagi e altre cellule leucocitarie e, cronicamente, conducono alla migrazione di cellule muscolari, deposizione di ioni calcio e, in definitiva, alla comparsa di placca ateromatica (Ridker PM, 2014) (Rader DJ e Hovingh GK, 2014).

L’accumulo di colesterolo-LDL può dipendere da un eccessivo introito dietetico, per esempio attraverso un eccessivo consumo di uova, formaggi e salumi, ma più comunemente da cause genetiche e aumentata biogenesi. I valori desiderabili di colesterolo totale plasmatico dovrebbero essere < di 200 mg/dl e le LDL-colesterolo < 130 mg/dl (Giachetti D, 2014).

Fino a valori di colesterolo < 220 mg /dl e LDL-colesterolo < 150 mg/dl è possibile pianificare una strategia ipocolesterolemizzante basata sul controllo della dieta: diete povere di carboidrati in prima battuta, ma anche diete povere di grassi e in cui si presti attenzione all’assunzione dei cibi ricchi in colesterolo, permettono nell’arco di tre settimane di riportare i valori di colesterolo e LDL-colesterolo nei valori desiderabili (Shai I et al., 2009).

Fino a valori di colesterolo < 250 e LDL-colesterolo < 160 si parla ancora di rischio cardiovascolare moderato, ma la gestione dell’ipercolesterolemia è difficilmente perseguibile solo attraverso l’approccio dietetico e allo stesso tempo sconsiglia il ricorso a farmaci di sintesi, sì efficaci, ma non scevri da effetti collaterali: è questa la zona di intervento ideale che trova il migliore approccio nella nutraceutica, quindi nell’opzione di integratori alimentari sicuri e efficaci nella riduzione della biosintesi del colesterolo e della protezione cardiovascolare (Mannarino MR et al., 2014).

Lo sviluppo di un integratore alimentare ideale come ipocolesterolemizzante deve tenere in considerazione alcuni punti chiave:

- utilizzo di sostanze naturali (i.e. fitoterapici), in particolare ricavate da matrici alimentari, al fine di massimizzare la sicurezza;

- ricerca della sinergia di azione di estratti o preparati attivi su punti differenti dell’assorbimento e/o del metabolismo del colesterolo;

- scelta di sostanze ad attività epatoprotettiva (Biagi M, 2014).

Dalla ricerca Qualiterbe è stato quindi sviluppato un integratore alimentare utile nella gestione della lieve e moderata ipercolesterolemia che prevede estratti vegetali titolati e standardizzati di riso rosso fermentato, la cui efficacia è garantita dal claim delle autorità europee e nazionali sugli integratori alimentari, di carciofo, fitoterapico con spiccato organotropismo per la protezione del fegato e di tè verde, antiossidante con proprietà protettive a livello cardiovascolare, clinicamente validato per la normalizzazione del profilo lipidico.

Il riso rosso fermentato (Monascus purpureus)  è ottenuto dalla fermentazione del comune riso da cucina (Oryza sativa L.), ad opera di un particolare lievito chiamato Monascus purpureus o lievito rosso. L’interesse scientifico che circonda il riso rosso è legato alla presenza di Monascus purpureus; durante la sua attività fermentatrice, questo lievito si arricchisce infatti di un gruppo di sostanze, denominate monacoline, a cui è stata scientificamente attribuita una spiccata attività ipocolesterolemizzante. Tra queste molecole spicca la monacolina K dalla quale è stata sintetizzata la lovastatina, uno dei principi attivi più utilizzati nella cura di questa patologia (Yeap SK et al., 2014) (Mannarino MR et al., 2014). A differenza delle statine il riso rosso fermentato non presenta effetti collaterali epatici, come l’aumento delle transaminasi. Non esistono infatti dati certi né studi clinici che hanno riscontrato effetti collaterali significativi. (Ross SM, 2012). L’estratto di riso rosso  ha inoltre dimostrato un’elevata tollerabilità ed efficacia anche nei confronti di pazienti che hanno avuto effetti collaterali con l’utilizzo di pravastatina (Halbert SC, 2010)

Il carciofo, Cynara cardunculus L. subsp. scolymus L. Hegi o più comunemente Cynara scolymus L., è una pianta della famiglia delle Asteraceae coltivata in Italia e in altri Paesi per uso alimentare e medicinale. Da tradizione l’aspetto alimentare è correlato a quello medicinale nel trattamento dell’ipercolesterolemia. Recenti studi ne confermano il possibile utilizzo in gravi casi di glicemia in pazienti sovrappeso, evidenziando una diminuzione dei parametri del metabolismo glicemico (Rondanelli M et al., 2014). Un estratto di foglie di Cynara scolymus, a basse concentrazioni (< 0,1mg/mL) determina una inibizione del 20% dell’attività dell’idrossimetilglutaril-CoA reduttasi (HMG-CoA reduttasi), l’enzima limitante la sintesi del colesterolo endogeno a livello epatico. A concentrazioni più elevate (1 mg/ml), il blocco della sintesi del colesterolo è decisamente più marcato (65%). L’aggiunta di malonil-CoA al sistema cellulare ripristina la sintesi di colesterolo, dimostrando che l’HMG-CoA reduttasi è l’unico enzima inibito dalla Cynara scolymus (Gebhardt R, 1998). Questa azione è dovuta ai numerosi componenti della droga: acidi caffeoilchinici: acidi monocaffeoilchinici (acido 1-3-dicaffeoilchinico, acido clorogenico, acido 1-5-dicaffeoilchinico, criptoclorogenico, neoclorogenico) e acidi dicaffeoilchinici (cinarina), eterosidi flavonoidici e lattoni sesquiterpenici (Bilia et al., 2002), ma soprattutto lo screening di diversi costituenti di Cynara scolymus ha dimostrato che il cinaroside e, in particolare, il suo aglicone luteolina, sono i responsabili dell’inibizione, mentre l’acido caffeico, la cinarina ed altri acidi dicaffeoilchinici risultano inefficaci. Cynara scolymus è in grado di inibire la sintesi del colesterolo con un meccanismo simile a quello di specialità medicinali, quali la sinvastatina, la pravastatina ed altri composti appartenenti alla famiglia delle statine, ma con effetti indesiderati con minor carico epatico (Heidarian E, Rafieian-Kopaei M, 2013). Analogamente a quanto avviene per queste sostanze, è ipotizzabile che l’azione ipocolesterolemizzante del carciofo possa essere potenziata dalla contemporanea somministrazione di farmaci o fitocomplessi.

A differenza delle statine di sintesi, l'impiego di estratti di riso rosso fermentato e carciofo è ammesso anche nella produzione di integratori alimentari. Il quantitativo giornaliero di monacoline ammesso dall’EFSA e dal Ministero della Salute è di 10 mg.

Il terzo ottimo candidato da associare all’estratto di carciofo e di riso rosso fermentato è l’estratto di tè verde. Il potenziale antiossidante dell’infuso di Camellia sinensis L. Kuntze è associato  all'elevato contenuto in catechine, che rappresentano circa il 20-40% del peso secco. L’(-)-epigallocatechina gallato (EGCG), oltre alla sua spiccata attività antiossidante, è nota per avere un ruolo importante nella riduzione dei livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi, esercitando, per questo, un'azione protettiva dalle malattie cardiovascolari. Uno studio di Maron del 2003 dimostra che i flavonoidi presenti nel tè verde, dopo 12 settimane di trattamento, diminuiscono i valori di colesterolo totale, espressi come HDL, LDL e trigliceridi, nei soggetti affetti da ipercolesterolemia. Inoltre un’assunzione costante di tè verde in concomitanza di diete ipocaloriche aiuta a diminuire l’assorbimento di grassi e perciò ne conferma il valido aiuto nel trattamento delle iperlipidemie (Zhong RZ, 2014) (Heber D, 2014).

Il vigoroso interesse nell’utilizzo di fitoterapici come ad esempio la combinazione di Camellia sinensis, Oryza sativa e Cynara scolymus nel trattamento e nel supporto delle convenzionali terapie dell’ipocolesterolemia, è rappresentato proprio dalla potenzialità del fitocomplesso naturale; in farmacologia è ben noto il concetto di sinergia e la natura riesce a presentarci piante che contengono un insieme di molecole farmacologicamente attive, che hanno molto spesso sinergia di azione, altre volte inibizione della tossicità di un singolo costituente, altre ancora un’attività più aspecifica di network farmacologico da cui può derivare un miglior rapporto tra efficacia e sicurezza (Gertsch, 2011)

Controindicazioni

Gravidanza ed allattamento.

Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni.

Non utilizzare in caso di terapia con farmaci ipolipidemizzanti

Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti

Bibliografia:

Rondanelli M, Opizzi A, Faliva M, Sala P, Perna S, Riva A, Morazzoni P, Bombardelli E, Giacosa A, “Metabolic management in overweight subjects with naive impaired fasting glycaemia by means of a highly standardized extract from Cynara scolymus: a double-blind, placebo-controlled, randomized clinical trial”, Phytother Res, 2014; 28(1):33-41.

Bilia AR, Bergonzi MC, Mazzi G, Vincieri FF, “Analysis and stability of the constituents of artichoke and St. John’s wort tinctures by HPLC-DAD and HPLC-MS”, Drug Dev Ind Pharm, 2002; 28(5):609-19.

Gebhardt R, “Inhibition of cholesterol biosynthesis in Primary cultured rat hepatocytes by artichoke (Cynara scolymus L.) extracts”, Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics, 1998; 286: 1122-1128

Heidarian E, Rafieian-Kopaei M, “Protective effect of artichoke (Cynara scolymus) leaf extract against lead toxicity in rat”. Pharm Biol, 2013; 51(9):1104-9.

Yeap SK, Beh BK, Kong J, Ho WY, Mohd Yusof H, Mohamad NE, Hussin AB, Jaganath IB, Alitheen NB, Jamaluddin A, Long K, “In Vivo Hypocholesterolemic Effect of MARDI Fermented Red Yeast Rice Water Extract in High Cholesterol Diet Fed Mice”. Evid Based Complement Alternat Med, 2014; 2014:707829.

Mannarino MR, Ministrini S, Pirro M, “Nutraceuticals for the treatment of hypercholesterolemia”. Eur J Intern Med, 2014; 25(7):592-599.

Ross SM, “Red yeast rice: efficacy and tolerability of Monascus purpureus yeast, for treatment of hyperlipidemia in patients with statin-associated myalgias”. Holist Nurs Pract, 2012; 26(3):173-5.

Halbert SC1, French B, Gordon RY, Farrar JT, Schmitz K, Morris PB, Thompson PD, Rader DJ, Becker DJ.

“Tolerability of red yeast rice (2,400 mg twice daily) versus pravastatin (20 mg twice daily) in patients with previous statin intolerance”. Am J Cardiol. 2010 Jan 15;105(2):198-204.

Maron DJ , Lu GP , Cai NS , Wu ZG , Li YH , Chen H, “Cholesterol-lowering effect of a theaflavin-enriched green tea extract: a randomized controlled trial”. Archives of internal medicine, 2003.

Zhong RZ, Li HY, Sun HX, Zhou DW, “Effects of supplementation with dietary green tea polyphenols on parasite resistance and acute phase protein response to Haemonchus contortus infection in lambs”. Vet Parasitol, 2014; 205(1-2):199-207.

Heber D, Zhang Y, Yang J, Ma JE, Henning SM, Li Z, “Green tea, black tea, and oolong tea polyphenols reduce visceral fat and inflammation in mice fed high-fat, high-sucrose obesogenic diets”. J Nutr, 2014; 144(9):1385-93.

Gertsch J “Botanical Drugs, Synergy, and Network Pharmacology: Forth and Back to Intelligent Mixtures”. Planta Medica, 2011; 77: 1086-1098.

 

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Equiseto - 60 Compresse

Equiseto - 60 Compresse

€ 15,00

Equiseto Polvere integrale 60 CPR 

Indicato in caso di fragilità di unghie e capelli. Attività sul trofismo del connettivo

Vegan Ok

Ingredienti:

EQUISETO (Equisetum arvense L.) cauli sterili polvere                       330 mg          

conservanti e coloranti: assenti

aspetto e caratteristiche organolettiche: colore verdastro, sapore caratteristico e odore tipico

Attività:

l'uso dell'equiseto come rimineralizzante è dovuto alla elevata quantità di sali di silicio e di potassio che contiene. É stato dimostrato che un adeguato apporto di equiseto diminuisce i tempi di formazione del callo osseo dopo frattura nel ratto (Kervran 1975). L'uso dell'equiseto può essere utile anche per rallentare il processo di invecchiamento delle fibre elastiche (tessuto tendineo e aortico). L'equiseto svolge azione protettiva delle mucose determinando un'azione favorente la cicatrizzazione (aumento elasticità cutanea, rallentamento invecchiamento cutaneo). La pianta presenta anche una blanda attività diuretica, di tipo esclusivamente idrico.

Uso: rimineralizzante, utile in molti casi in cui si necessità un'integrazione di minerali come fratture e lesioni ossee. Utile a coadiuvare trattamenti per la cura di capelli e unghie. Blandamente diuretico

Posologia e Modalità d'uso:

Uso orale per adulti.

2 compresse 2-3 volte al giorno ai pasti.

Controindicazioni: nessuna

Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti.

 

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ECHINA GOJI DEFENCE (VeganOk) - Immunostimolante in Gocce - In alocol Bio - SENZA CONSERVANTI

ECHINA GOJI DEFENCE (VeganOk) - Immunostimolante in Gocce - In alocol Bio - SENZA CONSERVANTI

€ 12,90

ECHINA-GOJI DEFENCE 50 ml

Vegan Ok

Rafforzo e stimolazione del sistema immunitario

Prevenzione dalle affezioni stagionali (influenza ecc)

Attività antiossidante

Titolato al: 2287 mg/L di polifenoli totali espressi come acido gallico;

                       784 mg/L di  derivati caffeici totali espressi come acido caffeico.

Ingredienti:

Tintura di Echinacea  1:5 D/E (Echinacea purpurea Moench ed Echinacea pallida Britton) radici

Tintura di Goji  1:5 D/E (Lycium barbarum L.) bacche

Alcool Bio a 60°

Conservanti e coloranti: assenti

Aspetto e caratteristiche organolettiche: colore ambrato, odore e sapore caratteristici.

Posologia e modalità d'uso:

40-60 gocce diluite in acqua 2-3 volte al giorno.

Per trattamenti intensivi 60 gtt 3 volte al giorno (180 gtt al giorno corrispondono a circa 4,4 ml/die apporto giornaliero consigliato)

Per trattamenti di mantenimento 40 gtt 3 volte al giorno

Controindicazioni:

gravidanza ed allattamento

bambini sotto i 10 anni

Sensibilizzazione personale ai principi attivi della pianta.

ECHINACEA

Con il termine Echinacea  vengono comunemente denominate le radici e il rizoma, nonché le parti aeree  di Echinacea purpurea Moench.,  E. pallida Nutt. ed E. angustifolia D.C. (Fam. Compositae).

La specie E. purpurea è monografata nell’ultima edizione della Farmacopea Europea (8° ed.): Echinaceae purpureae radix e Echinaceae purpureae herba

L’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta la specie nelle sue monografie ufficiali: Herba Echineceae Purpureae (OMS, Monografie di Piante Medicinali, Vol. 1).

L’autorità Europea per i farmaci, l’EMeA, riporta nelle sue monografie relative ai prodotti vegetali utilizzati ad uso medicinale da almeno 15 anni, la Community herbal monograph on Echinacea purpurea (L.) Moench, radix.

Parte utilizzata

Radici fresche o essiccate, parti aeree, pianta intera.

Principali costituenti chimici

Tutta la pianta di E. purpurea contiene una inconsueta ricchezza e varietà di principi attivi, metaboliti primari e secondari. Le radici e le parti aeree contengono polisaccaridi, 9lchila midi, polifenoli come l’echinacoside, la cinarina, altri derivati caffeici e glicosidi flavonoidici e olio essenziale. È stata verificata inoltre  la presenza di polialcheni e polialchini. L’olio volatile contiene tra gli altri componenti il borneolo, l’acetato di bornile, il cariofillene, il cariofillene epossido e il germacrene.

Le radici di E. purpurea sono la parte della pianta più ricca in polisaccaridi e contengono come altri principi attivi dotati di attività farmacologica derivati caffeici e altri polifenoli.

 Usi medicinali

La specie E. purpurea è monografata da OMS e Farmacopea Europea; le preparazioni di Radix Echinaceae sono state indagate già da metà del secolo scorso e hanno evidenziato efficacia clinica trovando impiego come coadiuvanti nella cura del raffreddore e delle comuni influenze e nelle affezioni del tratto urinario, grazie alla loro azione immunostimolante. Gli effetti benefici nel trattamento di queste infezioni vengono generalmente attribuiti alla stimolazione della risposta immunitaria attribuite alla frazione polisaccaridica.  All’attività immunostimolante si associano le caratteristiche antinfiammatorie delle preparazioni di Radix Echinaceae, ascrivibili alla frazione polisaccaridica, ma più correttamente a tutto il fitocomplesso. Alla frazione polifenolica è invece dovuta l’attività antiossidante delle preparazioni. La Monografia OMS descrive anche l’efficacia degli estratti etanolici per facilitare la guarigione delle ferite in modelli animali.

Controindicazioni

Uso esterno: allergia alle Asteraceae.

Uso interno: Per effetto della sua attività farmacologica, l’echinacea può dare interazioni farmacocinetiche con farmaci che alterano il sistema immunitario. L’uso della pianta dovrebbe essere evitato in pazienti trattati con farmaci antineoplastici, inibitori della proteasi, inibitori nucleosidici e non nucleosidici della trascrittasi inversa, corticosteroidi o immunosoppressori. Inoltre, poiché molti di questi farmaci vengono metabolizzati dal CYP3A4 non è da escludere la possibilità di interazioni farmacocinetiche con gli estratti di echinacea. Nei casi di somministrazione concomitante di paracetamolo e prodotti a base di echinacea è necessario monitorare i pazienti nei confronti di eventuali segni o sintomi di epatotossicità. Le preparazioni di echinaceae non devono essere somministrate a persone con accertata allergia alle piante della famiglia delle Asteraceae.

Precauzioni generali: l’uso interno non deve superare un periodo di 8 settimane.

Tintura di Echinacea purpurea radici Qualiterbe

La preparazione Qualiterbe è realizzata ponendo l’attenzione su tutta la filiera di produzione: controllo della materia prima, metodica di estrazione secondo Farmacopea Ufficiale Italiana, controlli di qualità chimici e biologici.

Come ormai risulta evidente, la qualità di un fitoterapico dipende dall’attenzione posta su tutti i passaggi di preparazione e primariamente dalla scelta e lavorazione della materia prima.

L’Echinacea di Qualiterbe proviene da coltivazioni italiane biologiche ed è raccolta al tempo balsamico e selezionata direttamente dal reparto scientifico Qualiterbe.

In collaborazione con l’Università degli Studi di Siena sono state condotte analisi chimiche su tutti i principali costituenti della tintura di echinacea ed è stato condotto un confronto con una preparazione ottenuta con una comune echinacea radice in taglio tisana commercialmente disponibile.

Dalle analisi risulta confermato il ruolo insostituibile della qualità della materia prima: infatti lo spettro UV-visibile e le analisi specifiche sui principi attivi mostrano come la preparazione ottenuta con echinacea biologica sia più ricca di tutti i costituenti.

La tintura di Echinacea purpurea radici Qualiterbe contiene:

1266,331 mg/L di polifenoli totali espressi come acido gallico;

862,014 mg/L di derivati caffeici totali espressi come acido caffeico.

La tintura contiene anche una piccola concentrazione di polisaccaridi. L’estrazione alcolica non permette una efficace estrazione di questi principi attivi, ma la ricchezza di questa frazione nella droga di partenza permette di avere anche una tintura con una apprezzabile concentrazione di polisaccaridi.

GOJI BACCHE

Attività:

si tratta di una pianta di antica origine orientale, coltivata da sempre per le stupefacenti qualità alimentari. Il frutto infatti è ricchissimo in vitamina C e in minerali quali lo zinco.

La pianta risulta ricchissima in polifenoli e in particolare in flavonoidi, componenti che com'è noto stimolano le capacità antiossidante del nostro organismo e aumentano la resistenza del nostro sistema immunitario.

Il frutto incorpora un’ottima miscela antiossidante, ad ampio spettro, costituisce infatti un efficace aiuto per il buon funzionamento del sistema immunitario.

Svolge un’azione tonica e energizzante sull’organismo.

Al momento il Goji sembra avere un grande potenziale in ambito fitoterapico, sono ormai numerosi i gruppi di studio che stanno lavorando su questa interessantissima pianta.

 

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DRENA-BEN (VeganOk) Drenante analcolico in  Fluido concentrato 500 ml

DRENA-BEN (VeganOk) Drenante analcolico in Fluido concentrato 500 ml

€ 24,90

Drena-Ben Fluido Concentrato 500 ml

Drenante, utile al drenaggio dei liquidi in eccesso e come coadiuvante nei trattamenti per il controllo del peso corporeo

 

Sambuco Frutti

Equiseto parte Aerea

Piantaggine  Foglie

Pilosella parte Aerea

Cipresso Galbule

Edulcorante: glicosidi steviolici* estratti dalle foglie di Stevia rebaudiana

Aspetto e caratteristiche organolettiche: colore scuro, odore fruttato e sapore caratteristico.

* i glicosidi steviolici hanno un elevatissimo potere dolcificante senza alzare l’indice glicemico, inoltre sono completamente acalorici.

Uso

Come drenante dei liquidi corporei in eccesso, coadiuvante nei trattamenti per controllo del peso corporeo. Utile nei trattamenti per la riduzione della cellulite. Utile nel drenaggio degli edemi.

Posologia e Modalità d'uso:

Uso orale per adulti.

Un misurino (30 ml) diluito in un bicchiere d’acqua (200 ml). 1-2 volte al giorno.

Attività:

Sambuco frutti: possiede un fitocomplesso ricco in flavonoidi, tannini ed antociani, inoltre sono presenti Vitamina C, A e fattori del complesso B (tiamina, riboflavina, ac. Nicotinico, ammide (PP), ac. pantotenico). Tutte le parti della pianta hanno attività diaforetica e drenante. La grande concentrazione di flavonoidi è responsabile dell’effetto drenante, sono presenti all’1,8% circa e i più rappresentativi sono rutina, isoquercetina, iperoside, astragalina, quercetina.

Equiseto pianta: il fitocomplesso contiene alte percentuali di flavonoidi e Sali minerali (15 – 20%), oltre a saponosidi e steroli. La pianta e l’estratto esprimono un’elevata attività diuretica, apportando però nello stesso tempo anche un elevato tenore di sali minerali. Grazie a questa attività l’Equiseto è spesso consigliato come coadiuvante nelle terapie dimagranti.

Piantaggine foglie:  la pianta esprime una notevole attività antiinfiammatoria, drenante e lenitiva. È ricca in mucillagini, flavonoidi, glicosidi iridoidici, sali minerali e Vitamine (A, C, K). L’azione antiinfiammatoria che esprime il fitocomplesso risulta molto utile nell’attività drenante che interessa edemi o zone in cui il ristagno linfatico è perdurato nel tempo e in cui è più probabile la presenza di infiammazione.

Pilosella foglie: la pianta ha un antichissimo uso come drenante; tannini, flavonoidi e derivati caffeici sono tra i componenti principali. L’estratto oltre a possedere attività drenante, ha anche una spiccata azione antiinfiammatoria e battericida (umbelliferone). La pianta risulta quindi essere un buon coadiuvante nel trattamento di cistiti, litiasi renale, cellulite e sovrappeso.

Cipresso galbule: la pianta risulta estremamente efficace nel favorire il riassorbimento degli edemi rafforzando le pareti venose e capillari ed esplica un’ottima azione drenante. I frutti risultano ricchi in olio essenziale ricco di pinene, vi sono anche buone percentuali di proantocianidoli, acidi diterpenici e tannini.

Controindicazioni:

Bambini sotto i 10 anni

Ipotensione, o in soggetti che assumono farmaci per il controllo della pressione sanguigna.

Sensibilizzazione personale ai principi attivi delle piante che compongono il prodotto.

 

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