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Ginkgo - 60 Compresse

7 93 005 30 00060


Ginkgo 60 Compresse , titolato al 24% di Gingkoflavonglicosidi

Disturbi della circolazione sanguigna e del microcircolo, difficoltà di concetrazione e memoria.

Vegan Ok

Ingredienti:

GINGKO (Gingko biloba L.) E.S. Al 24% di gingkoflavonglicosidi                                  80 mg

Conservanti e coloranti: assenti

Aspetto e caratteristiche organolettiche: colore giallastro, sapore caratteristico e odore lieve tipico.

Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti.

Attività:

Il Gingko possiede note svariate attività: aumento della tolleranza all'ipossia, inibizione sviluppo di edemi cerebrali di natura traumatica o tossica ed accelerazione del loro riassorbimento. Riduzione di edemi e lesioni a carico della retina. Aumento della memoria e delle capacità di apprendimento. Stimolazione della circolazione, in particolar modo del microcircolo. Forte attività antiossidante. Antagonismo nei confronti del PAF. Azione neuroprotettiva. Recentemente sono usciti dei lavori che evidenziano l'attività non conflittuale dell'estratto di Gingko somministrato contemporaneamente a farmaci anticoagulanti (letteratura specifica).

Uso:

si tratta di una droga impiegata nel caso si voglia agire sul microcircolo, migliorando la vascolarizzazione tissutale. Migliora le funzioni cognitive generali e la memoria. Esprime azione antiradicalica, antiossidante generale, preventiva nell'involuzione senile precoce. Può essere impiegata anche per il trattamento delle arteropatie degli arti inferiori.

Posologia e Modalità d'uso:

Uso orale per adulti.

1 compressa 2-3 volte al giorno prima dei pasti.

Controindicazioni:

gravidanza ed allattamento; bambini sotto i 10 anni.

Se si stanno usando farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici


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MONASCUS PLUS TRIPLANT (RISO ROSSO FERMENTATO) 60 Cpr da 1200 mg

Ipercolesterolemie, controllo del colesterolo nel sangue

Uso:

Si tratta di un preparato utile per ridurre i valori di colesterolo in caso di ipercolesterolemie lievi e moderate.

Può essere utilizzato nella dose massima giornaliera (2 compresse al giorno) nella prima fase del trattamento e con la dose di mezza compressa 2 volte al giorno nella fase di mantenimento

Posologia e Modalità d'uso:

Uso orale per adulti.

2 compresse al giorno per OS, preferibilmente dopo i pasti.

Per un periodo di almeno 30 giorni.

Ingredienti:

per 2 compresse (dose massima giornaliera)

RISO ROSSO FERMENTATO  (Monascus purpureus Went.) E.S.                               666 mg (1,5% di monacolina K) corrisp. a monakolina K 10 m

CARCIOFO radice E.S.         carciofo (Cynara scolymus L.) foglie E.S.                           600 mg (5% ac. clorogenico corrisp. ad ac. clorogenico 30 mg                   

Tè VERDE (Camellia sinensis [L.] Kuntze) foglie E.S.                                                              80 mg (98% polifenoli, 80% catechine corrisp. a polifenoli 78,4 m e catechine 64 mg                                                                    

TOTALE per 2 compresse                                                                                                           2400 mg (1200 mg

per cpr)                 

Senza conservanti e colorant

Monascus plus triplant e ipercolesterolemia

L’ipercolesterolemia è una condizione per la quale si ha una eccessiva presenza di colesterolo circolante a livello sistemico ed è correlata con una massiccia presenza di liprotetine LDL che fungono da trasportatori finali per il colesterolo (Ridker PM, 2014).

L’ipercolesterolemia è una delle principali cause di malattie cardiovascolari in quanto le LDL e il colesterolo si accumulano a livello dell’endotelio vasale e, in più, ossidandosi, innescano una intensa cascata infiammatoria che richiama macrofagi e altre cellule leucocitarie e, cronicamente, conducono alla migrazione di cellule muscolari, deposizione di ioni calcio e, in definitiva, alla comparsa di placca ateromatica (Ridker PM, 2014) (Rader DJ e Hovingh GK, 2014).

L’accumulo di colesterolo-LDL può dipendere da un eccessivo introito dietetico, per esempio attraverso un eccessivo consumo di uova, formaggi e salumi, ma più comunemente da cause genetiche e aumentata biogenesi. I valori desiderabili di colesterolo totale plasmatico dovrebbero essere < di 200 mg/dl e le LDL-colesterolo < 130 mg/dl (Giachetti D, 2014).

Fino a valori di colesterolo < 220 mg /dl e LDL-colesterolo < 150 mg/dl è possibile pianificare una strategia ipocolesterolemizzante basata sul controllo della dieta: diete povere di carboidrati in prima battuta, ma anche diete povere di grassi e in cui si presti attenzione all’assunzione dei cibi ricchi in colesterolo, permettono nell’arco di tre settimane di riportare i valori di colesterolo e LDL-colesterolo nei valori desiderabili (Shai I et al., 2009).

Fino a valori di colesterolo < 250 e LDL-colesterolo < 160 si parla ancora di rischio cardiovascolare moderato, ma la gestione dell’ipercolesterolemia è difficilmente perseguibile solo attraverso l’approccio dietetico e allo stesso tempo sconsiglia il ricorso a farmaci di sintesi, sì efficaci, ma non scevri da effetti collaterali: è questa la zona di intervento ideale che trova il migliore approccio nella nutraceutica, quindi nell’opzione di integratori alimentari sicuri e efficaci nella riduzione della biosintesi del colesterolo e della protezione cardiovascolare (Mannarino MR et al., 2014).

Lo sviluppo di un integratore alimentare ideale come ipocolesterolemizzante deve tenere in considerazione alcuni punti chiave:

- utilizzo di sostanze naturali (i.e. fitoterapici), in particolare ricavate da matrici alimentari, al fine di massimizzare la sicurezza;

- ricerca della sinergia di azione di estratti o preparati attivi su punti differenti dell’assorbimento e/o del metabolismo del colesterolo;

- scelta di sostanze ad attività epatoprotettiva (Biagi M, 2014).

Dalla ricerca Qualiterbe è stato quindi sviluppato un integratore alimentare utile nella gestione della lieve e moderata ipercolesterolemia che prevede estratti vegetali titolati e standardizzati di riso rosso fermentato, la cui efficacia è garantita dal claim delle autorità europee e nazionali sugli integratori alimentari, di carciofo, fitoterapico con spiccato organotropismo per la protezione del fegato e di tè verde, antiossidante con proprietà protettive a livello cardiovascolare, clinicamente validato per la normalizzazione del profilo lipidico.

Il riso rosso fermentato (Monascus purpureus)  è ottenuto dalla fermentazione del comune riso da cucina (Oryza sativa L.), ad opera di un particolare lievito chiamato Monascus purpureus o lievito rosso. L’interesse scientifico che circonda il riso rosso è legato alla presenza di Monascus purpureus; durante la sua attività fermentatrice, questo lievito si arricchisce infatti di un gruppo di sostanze, denominate monacoline, a cui è stata scientificamente attribuita una spiccata attività ipocolesterolemizzante. Tra queste molecole spicca la monacolina K dalla quale è stata sintetizzata la lovastatina, uno dei principi attivi più utilizzati nella cura di questa patologia (Yeap SK et al., 2014) (Mannarino MR et al., 2014). A differenza delle statine il riso rosso fermentato non presenta effetti collaterali epatici, come l’aumento delle transaminasi. Non esistono infatti dati certi né studi clinici che hanno riscontrato effetti collaterali significativi. (Ross SM, 2012). L’estratto di riso rosso  ha inoltre dimostrato un’elevata tollerabilità ed efficacia anche nei confronti di pazienti che hanno avuto effetti collaterali con l’utilizzo di pravastatina (Halbert SC, 2010)

Il carciofo, Cynara cardunculus L. subsp. scolymus L. Hegi o più comunemente Cynara scolymus L., è una pianta della famiglia delle Asteraceae coltivata in Italia e in altri Paesi per uso alimentare e medicinale. Da tradizione l’aspetto alimentare è correlato a quello medicinale nel trattamento dell’ipercolesterolemia. Recenti studi ne confermano il possibile utilizzo in gravi casi di glicemia in pazienti sovrappeso, evidenziando una diminuzione dei parametri del metabolismo glicemico (Rondanelli M et al., 2014). Un estratto di foglie di Cynara scolymus, a basse concentrazioni (< 0,1mg/mL) determina una inibizione del 20% dell’attività dell’idrossimetilglutaril-CoA reduttasi (HMG-CoA reduttasi), l’enzima limitante la sintesi del colesterolo endogeno a livello epatico. A concentrazioni più elevate (1 mg/ml), il blocco della sintesi del colesterolo è decisamente più marcato (65%). L’aggiunta di malonil-CoA al sistema cellulare ripristina la sintesi di colesterolo, dimostrando che l’HMG-CoA reduttasi è l’unico enzima inibito dalla Cynara scolymus (Gebhardt R, 1998). Questa azione è dovuta ai numerosi componenti della droga: acidi caffeoilchinici: acidi monocaffeoilchinici (acido 1-3-dicaffeoilchinico, acido clorogenico, acido 1-5-dicaffeoilchinico, criptoclorogenico, neoclorogenico) e acidi dicaffeoilchinici (cinarina), eterosidi flavonoidici e lattoni sesquiterpenici (Bilia et al., 2002), ma soprattutto lo screening di diversi costituenti di Cynara scolymus ha dimostrato che il cinaroside e, in particolare, il suo aglicone luteolina, sono i responsabili dell’inibizione, mentre l’acido caffeico, la cinarina ed altri acidi dicaffeoilchinici risultano inefficaci. Cynara scolymus è in grado di inibire la sintesi del colesterolo con un meccanismo simile a quello di specialità medicinali, quali la sinvastatina, la pravastatina ed altri composti appartenenti alla famiglia delle statine, ma con effetti indesiderati con minor carico epatico (Heidarian E, Rafieian-Kopaei M, 2013). Analogamente a quanto avviene per queste sostanze, è ipotizzabile che l’azione ipocolesterolemizzante del carciofo possa essere potenziata dalla contemporanea somministrazione di farmaci o fitocomplessi.

A differenza delle statine di sintesi, l'impiego di estratti di riso rosso fermentato e carciofo è ammesso anche nella produzione di integratori alimentari. Il quantitativo giornaliero di monacoline ammesso dall’EFSA e dal Ministero della Salute è di 10 mg.

Il terzo ottimo candidato da associare all’estratto di carciofo e di riso rosso fermentato è l’estratto di tè verde. Il potenziale antiossidante dell’infuso di Camellia sinensis L. Kuntze è associato  all'elevato contenuto in catechine, che rappresentano circa il 20-40% del peso secco. L’(-)-epigallocatechina gallato (EGCG), oltre alla sua spiccata attività antiossidante, è nota per avere un ruolo importante nella riduzione dei livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi, esercitando, per questo, un'azione protettiva dalle malattie cardiovascolari. Uno studio di Maron del 2003 dimostra che i flavonoidi presenti nel tè verde, dopo 12 settimane di trattamento, diminuiscono i valori di colesterolo totale, espressi come HDL, LDL e trigliceridi, nei soggetti affetti da ipercolesterolemia. Inoltre un’assunzione costante di tè verde in concomitanza di diete ipocaloriche aiuta a diminuire l’assorbimento di grassi e perciò ne conferma il valido aiuto nel trattamento delle iperlipidemie (Zhong RZ, 2014) (Heber D, 2014).

Il vigoroso interesse nell’utilizzo di fitoterapici come ad esempio la combinazione di Camellia sinensis, Oryza sativa e Cynara scolymus nel trattamento e nel supporto delle convenzionali terapie dell’ipocolesterolemia, è rappresentato proprio dalla potenzialità del fitocomplesso naturale; in farmacologia è ben noto il concetto di sinergia e la natura riesce a presentarci piante che contengono un insieme di molecole farmacologicamente attive, che hanno molto spesso sinergia di azione, altre volte inibizione della tossicità di un singolo costituente, altre ancora un’attività più aspecifica di network farmacologico da cui può derivare un miglior rapporto tra efficacia e sicurezza (Gertsch, 2011)

Controindicazioni

Gravidanza ed allattamento.

Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni.

Non utilizzare in caso di terapia con farmaci ipolipidemizzanti

Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti

Bibliografia:

Rondanelli M, Opizzi A, Faliva M, Sala P, Perna S, Riva A, Morazzoni P, Bombardelli E, Giacosa A, “Metabolic management in overweight subjects with naive impaired fasting glycaemia by means of a highly standardized extract from Cynara scolymus: a double-blind, placebo-controlled, randomized clinical trial”, Phytother Res, 2014; 28(1):33-41.

Bilia AR, Bergonzi MC, Mazzi G, Vincieri FF, “Analysis and stability of the constituents of artichoke and St. John’s wort tinctures by HPLC-DAD and HPLC-MS”, Drug Dev Ind Pharm, 2002; 28(5):609-19.

Gebhardt R, “Inhibition of cholesterol biosynthesis in Primary cultured rat hepatocytes by artichoke (Cynara scolymus L.) extracts”, Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics, 1998; 286: 1122-1128

Heidarian E, Rafieian-Kopaei M, “Protective effect of artichoke (Cynara scolymus) leaf extract against lead toxicity in rat”. Pharm Biol, 2013; 51(9):1104-9.

Yeap SK, Beh BK, Kong J, Ho WY, Mohd Yusof H, Mohamad NE, Hussin AB, Jaganath IB, Alitheen NB, Jamaluddin A, Long K, “In Vivo Hypocholesterolemic Effect of MARDI Fermented Red Yeast Rice Water Extract in High Cholesterol Diet Fed Mice”. Evid Based Complement Alternat Med, 2014; 2014:707829.

Mannarino MR, Ministrini S, Pirro M, “Nutraceuticals for the treatment of hypercholesterolemia”. Eur J Intern Med, 2014; 25(7):592-599.

Ross SM, “Red yeast rice: efficacy and tolerability of Monascus purpureus yeast, for treatment of hyperlipidemia in patients with statin-associated myalgias”. Holist Nurs Pract, 2012; 26(3):173-5.

Halbert SC1, French B, Gordon RY, Farrar JT, Schmitz K, Morris PB, Thompson PD, Rader DJ, Becker DJ.

“Tolerability of red yeast rice (2,400 mg twice daily) versus pravastatin (20 mg twice daily) in patients with previous statin intolerance”. Am J Cardiol. 2010 Jan 15;105(2):198-204.

Maron DJ , Lu GP , Cai NS , Wu ZG , Li YH , Chen H, “Cholesterol-lowering effect of a theaflavin-enriched green tea extract: a randomized controlled trial”. Archives of internal medicine, 2003.

Zhong RZ, Li HY, Sun HX, Zhou DW, “Effects of supplementation with dietary green tea polyphenols on parasite resistance and acute phase protein response to Haemonchus contortus infection in lambs”. Vet Parasitol, 2014; 205(1-2):199-207.

Heber D, Zhang Y, Yang J, Ma JE, Henning SM, Li Z, “Green tea, black tea, and oolong tea polyphenols reduce visceral fat and inflammation in mice fed high-fat, high-sucrose obesogenic diets”. J Nutr, 2014; 144(9):1385-93.

Gertsch J “Botanical Drugs, Synergy, and Network Pharmacology: Forth and Back to Intelligent Mixtures”. Planta Medica, 2011; 77: 1086-1098.

 

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CistAlt 30 capsule (Vegan Ok) Benessere vie urinarie

CistAlt 30 capsule (Vegan Ok) Benessere vie urinarie

€ 16,90

CIST ALT 30 CAPSULE

BENESSERE DELLE VIE URINARIE

Indicazioni:
Infezioni delle vie urinarie inferiori come cistite (dolori o bruciore a urinare) o eventi similari. Coadiuvante nei trattamenti per contrastare le infezioni vaginali e uretrali (anche nel maschio). Mantiene in buono stato il tratto urinario inferiore e rappresenta un valido coadiuvante anche in caso di urolitiasi. Migliora lo stato infiammatorio tipico dell’ipertrofia prostatica benigna, naturalmente inserito nel contesto di una terapia specifica per la BPH.

Posologia e Modalità d'uso:
Uso orale per adulti.
2 capsule al giorno, 1 al mattino e 1 nel pomeriggio, da assumere con un abbondante bicchiere d’acqua.
Come prevenzione o nei trattamenti di mantenimento 1 capsula al giorno per 30 giorni.

Ingredienti:

UVA URSINA  (Arctostaphilos uva-ursi (L.) Spreng.) foglie E.S. 500 mg (10% arbutina)

Corrispondente ad Arbutina 50 mg

ACHILLEA (Achillea millefolium L.) sommità fiorite E.S. 200 mg 

FILLANTO  (Phyllantus niruri L.) erba E.S. 100 mg (15% tannini)

Corrispondente a Tannini 15 mg

CRANBERRY (Mirtillo rosso americano) 

(Vaccinium macrocarpon Aiton) frutto E.S. 50 mg (30% PAC)

Corrispondenti a Proantocianidine 15 mg

Senza conservanti e coloranti

Attività:

Cranberry (Mirtillo rosso americano): l’estratto di mirtillo rosso è caratterizzato da un’elevata presenza di proantocianidine(PAC) in particolar modo proantocianidine A, flavonoidi e acidi organici. Questo estratto viene utilizzato per la capacità di contrastare la sintomatologia di infezioni batteriche alle basse vie urinarie e a livello intestinale (de Llano et al., 2015). In particolar modo la proantocianidina A2 è in grado di svolgere un’azione antiadesiva alle mucose delle vie urinarie nei confronti delle fimbrie dei batteri patogeni, in tal modo viene limitata la proliferazione batterica e la progressione dell’infezione. Attraverso questo meccanismo inoltre è favorita l’eliminazione ti tale microorganismi. Le PAC sono sensibili al pH dello stomaco e si consiglia quindi un’assunzione in capsule gastroresistenti.

Uva ursina: il profilo fitochimico di questa pianta è caratterizzata dalla presenza in glucosidi idrochinonici tra i quali il più importante è l’arbutina, oltre a tali composti sono presenti flavonoidi, triterpeni (ac. Ursolico) e tannini. La principale attività dell’estratto di uva ursina è quella di disinfettante delle vie urinarie, l’arbutina e la metilarbutina vengono idrolizzate a livello gastrico trasformandosi in idrochinone e metilidrochinone, composti a spiccata azione disinfettante, questi una volta assorbiti arrivano ai reni dove vengono eliminati con le urine e possono esplicare la loro attività antisettica. L’azione antisettica migliora in ambiente alcalino che non a caso è quello che spesso si accompagna a manifestazioni infettive delle vie urinarie. Gli altri componenti del fitocomplesso quali l’idrossiacetofenonglucoside (azione antisettica), i tannini (azione protettiva sull’epitelio delle vie urinarie) e gli iridoidi (azione antiinfiammatoria) contribuisco all’azione benefica sul tratto urinario di questo estratto. (Monografie ESCOP, 2006)

Achillea: il fitocomplesso di questa pianta è ricco in azulene (olio essenziale), flavonoidi, acidi fenolici (ac. Salicilico), lattoni sesquiterpenici, cumarine, tannini e triterpeni. L’azione antiflogistica, antiinfiammatoria e antibatterica è dovuta alla particolare combinazione dei vari principi attivi presenti nell’estratto di questa pianta. I tannini svolgono attività astringente e protettiva dell’epitelio urinario, i flavonoidi sono caratterizzati da attività antiflogistica e antispasmodica utili in caso di infiammazione alle vie urinarie e gli azuleni sono caratterizzati da attività batteriostatica. (Campanini E., 2003) 

Fillanto: l’estratto di Phyllantus niruri risulta ricco in polifenoli e recenti studi ne hanno dimostrato l’attività antiossidante (in vitro) e un’interessante attività protettiva renale (protezione dallo stress ossidativo indotto da diabete, in vivo) (Giribabu at al., 2014). L’estratto di fillanto è stato testato in caso di urolitiasi, i risultati sono stati molto incoraggianti, sembra che tale pianta sia in grado di intervenire nei processi iniziali di formazione degli ossalati e di inibirli. (Barros et al., 2003).

Uso:

Cist Alt è indicato in caso di infezioni delle vie urinarie inferiori come cistite (dolori o bruciore a urinare) o eventi similari, tali problematiche sono provocate da una serie di batteri (tra cui: E. coli, Pseudomonas a., Klebsiella p. ecc) che gli estratti vegetali che compongono il prodotto sono in grado di contrastare efficacemente. Il prodotto può essere utilizzato in fase acuta (2 cps al dì) e come prevenzione anche ciclicamente (1 cps al dì).
Cist Alt trova impiego anche come coadiuvante nei trattamenti per contrastare le infezioni vaginali e uretrali (anche nel maschio) da candida o dovute ad altri microrganismi, è importante valutare accuratamente il tipo di microrganismo infettante.
Cist Alt è in grado di mantenere in buono stato il tratto urinario inferiore e rappresenta un valido coadiuvante anche in caso di urolitiasi (azione specifica del fillanto).
Cist Alt può rappresentare un valido presidio per migliorare lo stato infiammatorio tipico dell’ipertrofia prostatica benigna, naturalmente inserito nel contesto di una terapia specifica per la BPH.

Controindicazioni:

Gravidanza ed allattamento

Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni.

Caratteristiche microbiologiche: conformi alle normative vigenti.

Bibliografia: 

OMS: monografie di piante officinali, vol.1, Milano, 2002.

Campanini E., Dizionario fitoterapico e piante medicinali, tecniche nuove, Settimo Milanese, 2002.

Bettiol F., Nappini I., Nunziati E., Vademecum di erboristeria, kos edizioni, San Piero a ponti, 2014.

Monografie ESCOP, Planta medica srl, Pistrino di citerna (PG), 2006.

Giribabu N1, Rao PV2, Kumar KP3, Muniandy S4, Swapna Rekha S5, Salleh N1.Aqueous Extract of Phyllanthus niruri Leaves Displays In Vitro Antioxidant Activity and Prevents the Elevation of Oxidative Stress in the Kidney of Streptozotocin-Induced Diabetic Male Rats. Epub 2014 Jun 1.

Barros ME1, Schor N, Boim MA. Effects of an aqueous extract from Phyllantus niruri on calcium oxalate crystallization in vitro. Urol Res. 2003 Feb;30(6):374-9. Epub 2003 Jan 21.

de Llano DG1, Esteban-Fernández A2, Sánchez-Patán F3, Martínlvarez PJ4, Moreno-Arribas MV5, Bartolomé B6. Anti-Adhesive Activity of Cranberry Phenolic Compounds and Their Microbial-Derived Metabolites against Uropathogenic Escherichia coli in Bladder Epithelial Cell Cultures. Int J Mol Sci. 2015 May 27;16(6):12119-30. doi: 10.3390/ijms160612119.

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Cerebrum (Gocce)

Cerebrum (Gocce)

€ 14,00

Cerebrum mix di oli essenziali   10 ml

Tonico mentale – Favorisce l’attenzione, la memoria e l'attività cerebrale.

Vegan Ok

Ingredienti:

Geranio (Pelargonium officinalis l’Herit ) olio essenziale

Timo (Thymus vulgaris L.) olio essenziale

Rosmarino (Rosmarinus officinalis L.) olio essenziale

Origano (Origanum vulgare L.) olio essenziale

Menta (Mentha X piperita L.) olio essenziale

Conservanti e coloranti: assenti

Aspetto e caratteristiche organolettiche: colore giallastro, odore e sapore molto intensi e caratteristici.

Attività:

Geranio: i costituenti principali sono citronellolo, linalolo e geraniolo. L’attività è di tipo tonica generale e stimolante in particolar modo della corteccia cerebrale (funzione adrenergica).

Timo: i costituenti principali sono timolo e carvacrolo presenti fino al 60%, inoltre vi sono anche cimene, canfene, pinene e borneolo. L’essenza evidenzia un’attività interessante sugli stati di debilità nervosa, sui disturbi associati a stress e sull’atonia.

Rosmarino: i componenti pricipali risultano essere acidi fenolici, flavonoidi e terpeni. L’olio essenziale contiene cineolo, alfa-pinene, canfora e borneolo. L’attività dell’essenza è di tipo tonico e ricostituente, agisce attivando la corticale del surrene.

Origano: l’essenza è ricca in Carvacrolo, timolo, bisabolene e cariofillene. L’attività è di tipo tonico stimolante.

Menta: i costituenti principali sono mentolo, mentone e mentofurano. L’essenza viene impiegata in caso di affaticamento mentale, emicrania da stress e stress nervoso.

Uso: il prodotto ha impiego in caso di affaticamento mentale, calo dell’attenzione, stati di stress moderato (studenti e individui che lavorano molto con il pc).

Posologia e Modalità d'uso:

Assumere a stomaco pieno

Uso orale per adulti

Adulti: da 4 a 6 gocce sempre mescolate in miele o yogurt o gelatina di frutta 2-3 volte al giorno. La consistenza è di tipo oleoso e il prodotto va sempre diluito, non va mai assunto puro.

Controindicazioni:

Gravidanza e allattamento

Bambini sotto i 12 anni.

Sensibilizzazione personale ai principi attivi delle piante

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